martedì 26 aprile 2011

Le otto ore del Grappa




Le otto ore del Grappa





Quella mattina faceva freddo, erano circa sei gradi sopra lo zero
quando arrivammo a Cima Grappa. Quel luogo ha sempre la stessa magìa e
forse non è il caso che ci fece arrivare lì, per la nostra partenza,
dato che la meta piu' bassa di quota, che era in programma, era
inarrivabile, piu' che irraggiungibile, colpa di quel divieto di
transito per caduta massi, che molti durante il giorno avrebbero poi
aggirato e insubordinato, finendo col correre un rischio magari minimo,
quanto potenzialmente letale...La montagna va rispettata e se il gelo
ancora non tiene in presa i massi sulle pareti di roccia, forse il
rombo ed il frastuono dei motori non è di aiuto alla stabilità in
avanzata primaverile
Eh già, noi siamo quà a raccontare ed io , magari non visto e
certamente non percepito dagli altri, prima di partire ho volto lo
sguardo in su , chiedendo a lui, all'amico Peter, di accompagnarci
ancora. I primi metri sulla neve portano il segno inconfondibile della
prima caduta dell'artigiano del legno, nostro Marco Deon, capitolato ma
in rapida rialzata sin da subito...Dopo qualche centinaio di metri, da
dietro odo i primi mugugni <...ma ndone onde che son già stati l'altra olta, ben se savee così stee a casa...> . Al tramonto del giorno dopo
mi sovvien un ghigno, giacchè , di laggiu', dopo breve e dolce sosta,
la china da risalire è stata una prima impervia asperità, con anche
l'inconveniente del pino caduto sul sentiero, che Marco l'artigiano
delle finestre prontamente ha tenuto da una parte , per consentirci il
passaggio, primo gesto di comunione di gruppo, dove chi sa e puo' aiuta
chi passa.In venti, eravamo in venti, all'alba d'una giornata che si
sarebbe rivelata lunga e faticosa ma che col senno di poi sappiamo
tutti bene averci dato vigore e motivazioni mai provate prima..
Le prime creste di là della Croce dei Lebi, si vedevano alte e maestose
, eppure fieramente andavamo avanti senza curarci e per nulla timorosi,
sapendo bene che l'ostacolo è fatto per essere scavalcato. In breve, o
forse così è parso a me, abbiamo solcato le creste prima della vetta
piu' alta, a ridosso dei millesettecento metri di altitudine...Guardavo
avanti e vedevo il passo sempre elegante e sinuoso di Moira, molto
attenta a ciò che avvenisse attorno, proprio come se quelle persone
avessero bisogno di una protezione. Poi osservavo oltre ed alla testa
scorgevo il passo sicuro e l'incedere convinto ma attento al ritmo di
Stefania, oggi nostra guida in questa grande avventura. Sì, lo so, uso
nel raccontare, tempi verbali diversi, ma abbiate pazienza, nei miei
racconti lo faccio sempre, poichè il tempo non è altro che un modo
scelto dall'uomo per invecchiare matematicamente, secondo uno schema,
mentre io vedo la gente ritornar bambina e ritrovar severità adulta nel
rapido batter d'un ciglio di donna
Sappiate amici miei, che lo schivar di buche profondissime e l'alzarsi
lungo una cresta a tratti impervia è per me quanto per voi una emozione
particolare, che salta al di là anche del senso di vertigine di chi
racconta. Eppure c'è un piccolo ma grande uomo in crescita che mi ha
stupito per vigore e forza ed ogni volta che lo vedo percepisco come un
essere umano del quale so rimarrà traccia del passaggio su queste
terre. Alex, mio omonimo ma molto piu' giovane, incarna lo spirito
scanzonato del ragazzo, ma a tratti asguardi ammirati verso l'infinito
che lo circonda, che lo rendono piu' adulto di quanto forse nemmeno lui
pensa d'esser. Al suo fianco tenta spesso di star la giunonica sua
madre , Paola, la varesina dall'accento misto che ha parole taglienti e
sguardi decisi, a volte quasi da impietrire, come Medusa, ma poi apre a
chi la ascolta un animo che è tipico della madre di montagna, colei che
cresce i suoi figli con la severità utile a renderli uomini. La
accompagna , poi s'allontana, poi ancora le si avvicina l'istrionico
Mauro, un uomo, questo è certo, io lo so, un grande uomo. Se penso alla
coppia , mi gioco la doppia, poichè non posso non citare il sacrificio
della "gigia" , Luigina, che nonostante acciacchi bronchiali recenti
non ha ceduto d'un passo e anche se talvolta abbozza una critica, un
rimprovero al suo lui Gioacchino,rimane il dolce volto , sotto bionda
chioma del gruppo...Ah, vai a scordarti Nevio, cento chili di uomo
muscolare e muscoloso, ma mentre lo osservo non riesco che a notare
l'eleganza del passo, portato tecnicamente superbo anche dove il
sentiero si fa stretto...Poco piu' dietro mi soffermo ad ascoltare le
due che chiudono in tal moemento la fila...Mirta, sempre radiosa
nonostante fatica e salita, nonostante i momenti di dubbio cui spesso
la sento rimuginar tra se e se e con altri, senza rendersi conto che il
traguardo è lì e lei lo va cercando e sempre lo ha trovato e così
ancora sarà.In quel tratto si accompagna ad Angela e forse non è una
caso, poichè la nostra prima sortita in Grappa le vide in equa
difficoltà sulle ultime asperità da sotto il mausoleo alla cima di quel
prato ripidamente infinito...Ora anche Angela cammina e parla, eppure
il passo è spedito e neanche se ne accorgono. Parevo distratto ieri?
Osservavo...Mai al limite della soglia anaerobica , nemmeno negli
ultimi metri prima del personal traguardo...Ricordatevelo, così è stato
per tutti e tutte ed un plauso va a Diana, solamente alla seconda
uscita con noi, capitata nel bel mezzo du un ultra trail montano, ma
mai doma e portarice di valori che si distinguono bene dai suoi
discorsi mai banali. C'è poi un contesto silenzioso, nel quale si
calano Giannantonio e Federica, statuari fisicamente ed abituati allo
sforzo in cammino, ma forse mai, nemmeno loro spintisi fino al limite
provato in questo nostro comune 25 aprile 2011...Silenti ma espressivi,
buoni camminatori e tecnicamente affascinanti, con tratti di rara danza
da parte di Federica...Chissà poi se nell'ex Congo belga, oggi Zaire la
nostra neo arrivata Carol avrà mai trovato vette così alte da fare, ma
piu' che soffermarmi sulle sue qualità tecniche d affinare data la sua
esperienza breve da neofita, mi colpisce il suo saper essere mamma e
motivatrice di quel piccolo fenomeno di otto anni e nulla piu' del baby
Filippo, il piu' giovane della compagnia, che senza battere ciglio ha
impartao senza corsi, solo con l'osservazione tipica dell'uomo in
crescita, ad aprire e chiudere le manine, a cambiar tecnica...Ecco cosa
si diceva ad ognuno dei nostri corsisti in fase di insegnamento, questa
è la camminata naturale, lo dimostra un bimbo che ha imparato
guardandovi...Siatene fieri, oggi avete tutti un pò insegnato, agli
altri come al vostro ego, che nulla è impossibile e se riguardo in
flash back il sorriso e le "V" con le dita di Doriana ll'ultimo
tornate, allo scadere delle otto ore di cammino, capisco che c'è sempre
"il tempo di sorridere"...Qualcuno in marcia avrà trovato il tempo di
pregare , immagino e lo so...Qualcuno avrà avuto molto tempo di
pensare, oltre il limite stabilito dalla quotidianità chiusa nei ranghi
del vivere giornaliero...Vero Isabella? Tu ci hai accompagnati su e poi
riportati giu', camminando nel frattempo a ridosso delle nuvole chissà
con quali pensieri di liverà che ti si leggono in quegli occhi a tratti
malinconici e sempre piu' spesso aperti a nuove espressioni di
felicità...Forse sbaglierò, ma questo ho visto in voi ieri, in quelle
"otto ore del Grappa", che rimarranno scolpite indelebilmente nelle
tavole della vostra memoria e il giorno della liberazione dell'anno
2011 D.C. sarà senza dubbio alcuno una parte della vostra vita,
archiviata nel cassetto dei traguardi piu' alti mai raggiunti.

Le otto ore di Grappa, un cammino lungo come un turno di lavoro ma significativo come il sacrificio fisico, ponderato, e compatibile con chiunque fosse lì...Quella giornata in cui...Racconteremo e raccontaimo a figli e nipoti, ricordando a noi stessi che siamo vivi!
Io credo che un giorno torneremo lassu', ma nessun giorno sarà mai come
ieri...mai piu'...Sono fiero di noi...
ArGo


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sabato 23 aprile 2011

Corso nella magica valle ed escursione tra le torbiere di Lipoi









Il corso in valle di Schievenin, del quale parlano le foto sotto, ha riportato alla mente i primi corsi, fatti proprio lì e dei quali la superstite DOC , che vi fece l'escursione finale è Angela. Non è passato nemmeno un anno eppure, ricorderà anche Angela che da quel fine corso in 5 , a passare a questo in 27, di strada ne abbiamo fatta. Questa volta all'uscita finale eravamo tutti e tre gli istruttori dello STAFF ArgoNwTeam, succedutici gradualmente, Alex dall'inizio, Moira da metà e Lucio guida e cicerone finale...Spendere tante parole significherebbe togliere significato alle immagini quì sotto impresse e catturate...Proverò quindi a buttare giu' qualche verso, dando il benvenuto ad Alessandro, Carol, Daniela, Diana, Aldo, Donatella e Paolo...






Il camminatore nuovo






Un uomo camminava



tra i pungenti rivoli



d'aria in valle...



Davanti a se



diverse coppie,



molti sguardi,



attimi di lucida armonia...



Attorno



uno scenario verde,



fiabesco e puro...



Al di là del prato



un fiume ,



tanto povero d'acqua



per esser definito tale,



quanto ricco d'emozioni



per meritarsi il titolo...



Come l'acqua



scende verso il mare



i sentimenti si dirigono al cuore...



Da lì



trovar calore.



uomini e donne,



amici e fratelli,



sarà facile...



naturalmente facile



come camminare...



Buon viaggio insieme...




LE FOTO:




giovedì 7 aprile 2011

CORSO NELLA VALLE INCANTATA


CORSO "Magica Valle di Schievenin"


DATA : 16/17 APRILE 2011


LUOGO: SCHIEVENIN DI QUERO, Area Festeggiamenti (BL)


ORARI: SABATO 16 , dalle 9 alle 12. Dalle 14 alle 17 DOMENICA 17 dalle 14.30 alle 17.00


Info ed iscrizioni: Entro il 15 Aprile, MAX 10 POSTI!



cell. 3405930051 Alex / 3470109908 Moira


INFO E GRUPPO Anche in Facebook:



CARATTERISTICHE: Corso base di camminata nordica, secondo i principi della Scuola Italian Nordic Walking. I partecipanti avranno modo di apprendere le due tecniche fondamentali, alternata e parallela, attraverso un programma articolato e studiato meticolosamente, per arrivare progressivamente allo scopo. Le tecniche del nordic walking, pur composite di molti movimenti simultanei, sono di semplice recepimento, derivando dalla naturale camminata. questa disciplina e' particolarmente utile a persone con poca propensione all'attivita' fisica. La corporatura, la fisicita' o il livello di allenamento non sono fattori determinanti, poiche' il nordic walking e' adatto proprio a tutti ed a qualunque eta'.. E' una discilina sportivo salutistica, praticabile e di aiuto per chi soffre di problematiche posturali o a chi abbia patologie riguardanti la schiena o gli arti. in paesi come Norvegia, Finlandia e Germania, solo per citare alcuni esempi, il nordic walking e' utilizzato come naturale evoluzione della fisioterapia, nel recupero da infortuni di vario genere. L'esperienza dell'ARGO NW TEAM e' basata sul raffronto con svariate tipolgie di persone, dal sedentario, allo sportivo agonista, avendo gia' esportato un modello di programmazione, utile alla preparazione sportiva in ambito individuale (podismo e trail running) o di squadra (calcio o pallavolo).

N° DI ORE DI LEZIONE: 9

ISTRUTTORI: Moira Beppiani, Alex Geronazzo, Lucio Dorz

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO: Scarpe da ginnastica o da trekking e vestiario comodo. SERVIZI OFFERTI: · Didattica teorico pratica. · Brochure vademecum. · Utilizzo di bastoncini in comodato gratuito fino a fine corso. · Buono pasto presso ristorante "Al Molin" (Pranzo Sabato 16. Un primo, bevande e caffe'). · Diploma di frequenza corso. · Accesso automatico al gruppo escursioni programmate (seguiti dagli istruttori). · Possibilita' di frequenza gratuita ai corsi base successivi.

REQUISITI DI PRTECIPAZIONE: I corsi sono aperti a tutti i maggiorenni ed ai minori di anni 18, previa autorizzazione scritta da parte di un tutore.

MODALITA' E COSTI: Il corso ha un costo di euro 50 e comprende tutti i servizi sopra descritti. Si svolge nell'arco di due giornate; la prima prettamente didattica, con breve escursione "comandata" finale e la seconda dedicata ad una escursione facile di perfezionamento. Il tutto secondo la filosofia "Speak Walking Idea" , basata sulla camminata in gruppo, sfruttando al meglio i fattori ambientali e comunicativi tra gli individui e l'ambiente circostante.

Giro delle Ville Prealpine per 23!




L'ARGO NW TEAM supera le 20 presenze in escursione.

Domenica pomeriggio in compagnia all'ombra delle vette feltrine tra scorci meravigliosi e ville di rara bellezza.


Al ritrovo un bel gruppo di 23 "argowalkers" sotto "casa vecchia" Beppiani.

Una giornata di un azzurro limpidissimo, dove le rade nubi erano così chiare da non poter esser percebili a prima vista.

Andiamo a flashback...Primo passaggio mozzafiato, il ponte sul Colmeda , dal quale volgere lo sguardo verso le montagne aspre, seguendo il corso del fiume, a ritroso, perdersi oltre ...

Via via si inzia a conoscersi. Il ritorno di Ida, dopo lunga assenza, lei chè è un condensato di adrenalina pura...Con noi Giovanni, compagno della nostra "british" Marilisa Elisabetta Berra, gli devo qualche spiegazione, perchè l'alternata stenta a prender sinuosità e in effetti con un pò di parallela tutto sarà poi piu' facile "dear John"...

Chi c'è di nuovo ancora? Ah, "le tre Marie", la Caterina da "Cumiran" , con Monica e Sonia, uscite da un corso che fu, con l'amica Giamaica, ora sono con noi, al passo con l'ARGo. Benvenute!

Unn'altro tocco di britannico "savoir faire" con Nicky & Roberta, accompagnati dai sempre presnti Nevio e Mirta... Dei Beppiani sono in tre, con io acquisito, Moira, Sara e Sergio...Una truppa! La family per antonomasia, "i Gallina", con Paola e Mauro il giovane Alex, col classicissimo sorriso che ne fa uno junior atipico, preso dall'atmosfera che gli sta attorno...

Silenziosa ma ogni passo piu' elegante, nel movimento, Serena è lì , con l'altra bionda, la fantastica Antonella, che quasi mi redarguirà per la troppa insistenza nel volerla far bere...Ben mi stà, logorroico che altro non sono! Un problema dell'escursione? Livio non mi sta nell'obiettivo caspita e la suà metà, Isabella , mi costringe a finte e contorsioni per strapparle una foto che sia una...Timidona! E lui c'è, il Thorny Moegren de "noantri" e noi sappiam perchè, Gioacchino, con la sua bella "gigia" Luigina...



E' inutile

cercar parole...

guardare avanti,

legger nei volti,

contar sorrisi

e trovar noi stessi...

C'era tutto , domenica!


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venerdì 1 aprile 2011

San Gervasio-Pian di Coltura , 4^ Uscita programmata di marzo


Quarta escursione programmata: San Gervasio-Pian di Coltura Eccomi a raccontare la quarta uscita del programma "aspettando il Cristo Pensante". Escursione in quel di Lentiai, precisamente a San Gervasio. Proprio da li', dalla sua piccola e caratteristica chiesetta, e' iniziata la nostra camminata. Erano previsti 6 km e cosi' e' stato. Partiti con un "pallido sole" , abbiamo iniziato il nostro cammino, per un breve tratto asfaltato, spostandoci poi su uno splendido sentiero, dove, alla nostra destra, ci attendeva un gruppo di equini, incuriositi sia dall nostra stessa presenza che dal ticchettio dei bastoncini. Il percorso saliva poi attraverso uno scenario magnifico e fiorito. Ai lati della strada, a rendere tutto ancora piu' suggestivo, abbiamo potuto ammirare il giallo delle primule in fiore. il bianco candido delle "campanelle" ed il viola acceso dell'erba trinita'. Con noi cierano anche Mrilisa e Serena, nuove allieve diplomatesi nell'occasione, ma anche Ivana che si e' formata tecnicamente con altri istruttori ma subito ambientata tra noi. Tre nuovi "mattoni" quindi a rinforzare la solidita' del gruppo, questa oramai grande famiglia. Abbiamo affrontato 3,6 km di salita , per poi ridiscendere. Il tempo non e' stato dei piu' clementi,m tanto e' vero che abbiamo anche preso la pioggia, nonostante cio' abbiamo portato a termine l'escursione con entusiasmo. Abbiamo sfatato anche il mito del numero "17" che ci portavamo dietro da diverse uscite, essendo effettivamente in quindici. dobbiamo congratularci con Ivana che a dispetto delle difficolta' provcocatele dalla salita, ci ha salutati con un "alla prossima", di buon auspicio e segno di una persona che non si arrende. Un "bravo" cirale a tutti quanti, che hanno saputo accogliere le tre nuove arrivate , facendole sentire da subito ( e non credo di sbagliarmi) , parte integrante del gruppo ARGO. grazie anche a Mirta e Nevio per i cioccolatini, oramai immancabili ad ogni nostra escursione. Speriamo, la prossima volta, di superare il fatidico 17 e sempre piu' numerosi vi aspeetiamo per camminare e sorridere in compagnia.

Moira


LE FOTO:
https://picasaweb.google.com/106685481498679554126/CorsoPraCenciEscursioneSanGervasioPianDiColtura#

mercoledì 30 marzo 2011

Cena Nordic Walking 2 APRILE


ATTENZIONE COMUNICAZIONE IMPORTANTE!!! IL 2 APRILE ore 20.00, COME DECISO ASSIEME , CI SARA' LA CENA PER IL PRIMO ANNO DELLA NASCITA DEL GRUPPO ArGo , Adesioni ENTRO MERCOLEDì 30 DOVREMMO SAPERE QUANTE PERSONE VENGONO A MANGIARE PER CONFERMARE LA PRENOTAZIONE. ANDIAMO DA "BASTIAN A PEDEROBBA", IL COSTO A PERSONA TUTTO INCLUSO (due primi, grigliata, acqua vino , caffè , contorni vari più dolce) E' DI 25 EURO . GLI ORGANIZZATORI RIBADISCONO CHE SONO INVITATI ANCHE I FAMILIARI O AMICI. APPENA POSSIBILE RISPONDETE X FAVORE, Il TEMPO E' POCO. Via e-mail : moirabeppiani@virgilio.it o alexandergeronazzo@virgilio.it o telefonicamente (3470109908) indicando il numero di partecipanti. GRAZIE A TUTTI e Guai a Chi non viene... Moira -------------------------------------------------------------------------------- PS: Domenica 3 Aprile , per smaltire, nel pomeriggio ore 14.30 , giro delle Ville Prealpine (Farra di Feltre-Cart-Villabruna-Vellai-Farra di Feltre) , nella qual uscita (che sostituisce quella del 10 essendo purtroppo assenti tutti e 3 gli istruttori per un cambiamento date imprevisto di una manifestazione a cui dovevan partecipare da tempo...) accoglieremo anche eventuali familiari e conoscenti per una domenica in allegria. Sono KM 12.5 e sarà ufficializzata a breve. Lunedì 25 Aprile confermato cambio data per l'ecursione a Caorle (orari come da programma)

venerdì 11 marzo 2011

Belluno-Feltre



"In cammino verso le Dolomiti"


di Moira Beppiani











Finalmente sono qui a raccontare..... Domenica mattina, accompagnati da uno splendido sole, l'Argo ha partecipato alla 12.5 km affiancata alla corsa "Belluno-Feltre". Eravamo in ben 17 (numero che ci accompagna ormai quasi sempre nelle uscite... che ci porti bene?...) temerari pionieri pronti a scalare l'Everest con ossigeno, cioccolata , bastoni, kit per la soppravivenza....... ah no forse era il Telva .... ma temerari anca masa! Tutto è iniziato bene (apparte non aver capito dove era la partenza e aver fatto strada in più ....per ..... riscaldamento? mah...) il paesaggio inizialmente non era dei migliori ed il terreno era molto amico delle nostre scarpe, non le mollava più, li attaccate come ventose.... ma poi dopo una prima dura , durissima salita si è aperto a noi un paesaggio meraviglioso, le Vette Feltrine, Vellai, e non solo,stupendo! Angela e Silvana due piccole donne ma con una grande grinta, e tutti gli altri poi avanti , ogni uno al loro passo con Lucio che illustrava il paesaggio informandoci anche dei nomi di ogni singola montagna, abbiamo raggiunto il primo ristoro,( app. grazie Angela che mi hai fatto da assistente e guardiana nella svestizione, mi stavo cucinando dal caldo..). Apparte gli scherzi, la prima salita e stata quella che in gergo dei corridori si può dire, fa selezione, ma a noi poco interessava, noi volevamo camminare, guardarci attorno e sorridere. Penso che se ci fosse stato il premio al gruppo più casinista avremmo vinto noi, che nella nostra semplicità , e compatezza abbiamo passato una bellissima domenica. Silvana, poco allenata e stata quella che ha risentito più di tutti di quelle due salite iniziali, mi sono rispecchiata in lei quando ero agli inizi, quando le mie gambe chiedevano pietà ed il mio cervello chiedeva ."ma chi cacchio me lo ha fatto fare? ma quanto bene me ne stavo a casa!" Ma poi le barzellette di Roberta, i sorrisi di tutti, il volerla aspettare dimostrando cosa vuol dire GRUPPO cosa vuol dire per tutti noi camminare, fare Nordic Walking, hanno ridato il sorriso a quel bel viso , ed hanno aperto il cuore a me. Antonella fotografa del giorno, Lucio addirittura i video messi anche poi su Youtube , Ma chi siamo?!! Nevio, un omone grande, una roccia muscolosa, vincitore del premio per la tecnica, e poi Stefania, pazza spericolata delle discese, Giannatonio, Albino, Federica,Francesca, Adriano altro grande regista dell'arrivo ( vedi video in F.B.), Mirta, Nicola, ed ancora i nuvi arrivati Isabella e Livio, ma quanto belli siamo?!! Io non sono brava come Alex a raccontare, posso solo dire che quella domenica e stata splendida e so che ogni uno nel suo cuore ha un suo ricordo particolre,come dico sempre non arrendetevi mai, ogni uscita, ogni fatica è un piccolo traguardo, non mollate mai, siete tutti, dal più forte al più debole, dal più piccolo al più grande, un enorme, importante tassello di questo splendido, meraviglioso gruppo!! .........Ed ora??? ci si vede tutti il 19 !!! e se andate avanti così con questo spirito va a finire che prima o poi mi commuvo!!!! MITICI !!!!!!!

Foto by Antonella dalle Grave

https://picasaweb.google.com/114430430195545310830/NWFeltre6Marzo2011#

venerdì 4 marzo 2011

Tra i borghi di Pedavena ancora 17 argonordicanti.


Tra i borghi di Pedavena ancora 17 argonordicanti.

Ore nove. Piazzale della birreria di Pedavena, gli ultimi ad arrivare siamo sempre io e Moira, laggiu', ad un lato del parcheggio, il solitario Lucio, neo istruttore del team, sta appoggiato alla sua utilitaria bianca. forse attndendo l'attimo migliore per presentarsi al gruppo. ecco, ora e' il momento. sara' un caso ma e' la seconda volta consecutiva che ci ritroviamo in 17. Chi ha la superstizione in corpo puo' toccarsi tranquillamente gli zebedei, qualora ne sia provvisto.
Doriana e Marco sono tornati ancora ed e' buon segno, poiche' l'artigiano trevigiano del legno e' cosi' la prova che questa disciplina attira anche chi pare scettico inizialmente. Antonella e' senza bastoni, ma e' un dettaglio, poiche' noi ne abbiamo sempre uina sacca d'emergenza. E' lei che si danna l'anima a raccogliere adesioni e fogli per "il cammino verso le Dlomiti", di domenica prossima. E' davvero un ottimo acquisto in un gruppo dai confini sempre piu' espansi.
Ma guarda un po', c'e' anche la Spada...Angela e' in ottima forma e si vede che aveva voglia di tornare a camminare, con quelle belle guance rosse e il sorriso stampato in viso. Brava donna. Con lei le mitiche...Stefania e Paola all'assalto dei borghi feltrini, cariche della consueta grinta...Donne in quarta...
La partenza e' forse troppo spedita, un poco rock...Dopo cento metri, attraversando il ponticello in legno sul Colmeda, la truppa rallenta...Prodeguiremo a ranghi compatti sino alla fine e per di piu' quasi mai guardando a terra. Accidenti che allievi.
Avanziamo, Travagola e i murales che abbelliscono anche palazzoni altrimenti muti in un contesto gia' tanto silenzioso.
Qualcuno si chiede il perche' procediamo in parallela...L'irta via per Sant'Osvaldo gli risponde...Qualcuno arranca ma il gruppo sostiene il passo comune.
Le campagne e le colline di Teven ci accompagniano verso Facen...Incrociamo un podista solitario, che perplesso ci guarda, accelera il passo eppure non riesce a fuggire al nosdtro cono visivo, per chilometri. Ha ha ha...Non e' una risata beffarda ma un compiacimento corale per la sensazione di andar piano ed una realta' invece diversa che da' una soddisfazione retroattiva. A Facen , sulla porta di un bar una brunetta mi sorride, sto sistemandoi "pod" di Nicki e Roberta, i nostri argobritannici...Non nascondo che quel sorriso mi compiace, ma e' probabilmente la pia illusione d'un ultratrentenne illuso d'essere piacente anche alle giovani ventenni...Torno alla realta'.
Davanti alla gradinata della chiesa, la foto interrompe il "comaro' " dell tre donne in quarta...Angela( che in serata mi lascera' in eredita' quell'esilerante "ridi mona..."), Paola e Stefania sono interpreti straordinarie della "Speak Walking Idea"...
Risaliamo la strada verso Palazzina, quattro case coloniche, un paio di masi, un fienile ed un abitazione murata a sassi ed adornata di fiocchi rosa che annunciano nuovia rrivi ad integrare un nucleo paesano credo davvero limitatissimo...
Dopo la breve discesa uno scorcio veramente intenso, immerso in una tranquilla conca, il borgo di Festisei e' preceduto da una distesa prativa interrotta e divisa solo dalla stradina stretta che percorriamo...Sotto di essa, una distesa di felce rinsecchita protegge la riva inclinata ... Un ambiente che ti getta addosso la tranquillita', mentre respiri un'aria cosi' pura che anche il piu' lieve aroma, di legno arso , fuoruscito dai camini ingrigiti del borgo vecchio, pare cosi' saporito all'olfatto da farsi gustare sino all'ultima particella molecolare.
Dietro la curva lo sguardo punta Norcen sullo sfondo. Osservo il passo perfetto di Francesca ed Adriano, sempre piu' stilisticamente eleganti, lei, la minuta giovane bruna di origini sarde, in maniera particolare. Tra le righe sottolineiamo l'importanza del tenere lo sguardo sempre alto e l'apertura della mano. Federica e Giannantonio si sorridono...alzano bene la testa e aprono le mani.
La sosta "cioccolando e ciacolando" la facciamo in un luogo che pare uscire da un dipinto, o forse da un luogo lontano...Mi sembra di rivivere la scena di qualche film western ambientato nel Nuovo Messico...Ci troviamo in un angolo particolare di mondo, che se non vedi non puoi capire quanto particolarmente bello sia. Un abbeveratoio lungo, in disuso e quindi riempito di terriccio, una chiesetta piccola piccola ed un cortile anticipato da un arco in pietra, dal quale uscira' un piccolo cane, al quale la malasorte mettera' di fronte me, pronto ad alzargli la glicemia con dell'ottima cioccolata...
Si riparte ed io , scendendo la provinciale che sale a Croce d'Aune osservo i modi gentili e la serenita' odierna della mia bella Moira, che accompagna gli allievi e amici di camminate passate, presenti e future, con un modo di porsi che le invidio. Lucio prende alcune iniziative da neo tecnico dello staff , ed e' importante vederlo all'opera, servira' per conoscerci ancora meglio.
Mi accodo e sino all'arrivo staro' con Angela, Mirta e Nevio...Mi e' facile intuire una certa simbiosi con questi ultimi due amici citati, proprio brava gente...come tutti del resto.
Attraversiamo di nuovo il Colmeda insserendoci in strette viuzze che Moira conosce...
Tutto poi avviene in fretta ed in men che non si dica siamo di nuovo al piazzale, precisi come gli svizzeri. Due ore e mezza si era detto e tali sono state...
Nell'aria il diciottesimo...Venanzio era con noi...in serata ne avremmo avuto prova.

martedì 15 febbraio 2011

Promemoria:

Ciao a tutti,
ringraziando gli ultimi nostri allievi che hanno completato il corso domenica e tutti voi che in questi mesi ci avete seguito e ci seguirete, abbiamo il piacere di comunicarvi che:


A TUTTI COLORO CHE AVRANNO PARTECIPATO AD ALMENO 7 USCITE delle 11 PREVISTE DAL PROGRAMMA, verrà regalato il zainetto multitasca logato ARGO...

Nel blog www.argonwteam.blogspot.com abbiamo pubblicato il resoconto della prima uscita, con 170 fotografie allegate.

LA PROSSIMA USCITA SARA' POSTICIPATA A DOMENICA 27 FEBBRAIO,
come da programma aggiornato ed avremmo piacere di invitarvi anche alla presentazione del romanzo "Il corridore di mezza via", di ArGo, alle 17 dello stesso giorno, al cinema-tatro-centro culturale di Quero (BL), in esso c'è il nordic walking, visto con occhi differenti dallo sguardo volto alla sola tecnica...

PER L'USCITA DEL 6 MARZO, essendo una manifestazione organizzata, la quota di partecipazione sarà di Euro 15, con numerosi gadget:
CHI VOLESSE AGGREGARSI CI INVII LA CONFERMA, provvediamo noi alla PRE ISCRIZIONE DEL GRUPPO, con risparmio di 2 Euro a testa, sulla quota prevista (17= il giorno della manifestazione. In quell'occasione sarete seguiti da Moira e Lucio; Alex vi aspetterà al traguardo in quanto speaker ufficiale.

Salutoni !



2^ USCITA: ASPETTANDO IL CRISTO PENSANTE

Domenica 27 febbraio

Ore 9.00
Ritrovo Piazzale Birreria
Pedavena (BL)

"Tra Murales e borghi vecchi"

Km 10

Tempo di Percorrenza: 2 ore e 30

Difficoltà: FACILE

Tipo di terreno: Asfalto

domenica 13 febbraio 2011

"Per Capitelli e Roste" !

Per roste e capitelli! In diciasette alla prima uscita del tour d'allenamenti. 8 NUOVI DIPLOMATI MITICISSIMI!



Cosa dire dell’escursione “Tra roste e capitelli” ? Beh, non li abbiamo contati ma i capitelli erano circa una decina e di guadi ne abbiamo visto piu’ di uno, seppure in misera secca.
Oggi giornata finale del corso di San Valentino. A proposito, auguri, non per la festività in arrivo, ma di pronta guarigione all’istruttore Lucio Dorz, che doveva essere con noi ed invece s’è fatto “capottare” da un virus stagionale.
Del corso erano in sette, giacchè la giovane Giorgia per motivi legati allo studio ha dovuto dar forfait, ma recupererà l’uscita in un’altra occasione. Tutti gli altri, presenti e pimpanti.
Alle nove il ritrovo al campo parrocchiale, perché prima di partire, ad ogni escursione programmata abbiamo previsto dieci minuti o qualcosa di piu’ di riscaldamento con esercizi adeguati.
Degli allievi storici sono giunti in nove, ben fatto! Quindi la comitiva dei diciassette è partita…
Primo assaggio di mattinata per le borgate campasi, senza soste e tutti ad ascoltar le direttive ed i “comandi”…Via via, crediamo che dei 15 , quasi tutti siano stati mandati in avanscoperta a dettare il ritmo.
Usciti dalla campagna di Campo, dopo aver superato le case Buttol, ci siamo diretti verso località Faveri, oltrepassando i recinti e le mura di Villa Merlo, lateralmente, per poi superare la chiesetta color senape e attraversare la strada provinciale. Abbiamo poi intrapreso la strada che costeggia le pendici del Monfenera, affiancati dal greto del torrente Ornich, in secca, ma con visibili segni della piena che è stata qualche settimana fa…
Un salire lento ma costante, sino al punto di riposo...Qualche battuta, un pocket coffee e tanta voglia di chiacchiere e spirito giusto di "comunella".
Buona la prima sosta e via...Attraversato un podere, bersagliato dalla "non stitichezza" delle mucche pacolanti, abbiamo solcato una valle ripida e quindi la prima vera e propria rosta...Senza feriti! Una bella e salutare salitone ma sorrisi in serie tra una battuta al veleno e l'altra rivolte al sadismo del "tracciatore"...ahi...me medesimo!
Presto presto , dai che è tardi! Gruppo in picchiata su un toboga naturale in discesa e guado dell'alveo dell'Ornich. Poi su verso Via Tenente De Rossi, un capitello, una gran croce...di tutto un pò...
Ma i personaggi della storia?
Alex: Lo scrivente, guida non alpina improvvista al ruolo di cicerone e maestro...Ma maestro non sono, solo un piccolo istruttore che ama chi ama seguirlo...Si chiama col suo nome: passione!
Moira: Istruttrice e moglie del soprascritto...Caspita quante croci! Ma brava e paziente, sa cosa dire al momento giusto, dando buone indicazioni, consigli ed un impatto visivo che dà il senso dell'armonia dei movimenti.
I nostri adepti storici:
Stefania: Non ci sono discussione è l'ARGOALLIEVA 2011 in fatto di chilometri percorsi, con noi ed in solitaria.
Silvana : Da buona maestra tira le orecchie all'istruttore guida e dimostra attenzione ai tempi, suggerendo un accorciamento indispensabile! ThancK's...
Mirta: Che dire della gaudente signora di Quero...Beh, con una stazza di marito così, va sicura ed è un condensato di dolcezza e capacità di accompagnarsi alla gente.
Nevio: ...la stazza di marito (di cui sopra)
Roberta e Nicki: graditi ritorni. La coppia di Vas, così british, oggi sotto un cielo velato di grigio ci ha fatto sentir tutti piu' londinesi, al solo ascolto dello speaking accentauato all'inglese...Wonderfull!
Francesca ed Adriano: Oggi era giorno di ritiro diplomi, anche per loro. Due parole in piu', per l'eleganza della camminata di Francesca, molto bella da vedere. Adriano è un esempio di apprendimento e miglioria rapida della tecnica.
I nuovi diplomati:
Antonella: Direttamente da Santa Giustina bellunese , ci ha cercato, ci ha trovato , ora è dovere di tutti non separarci piu'...Ottima new entry, tecnicamente dotata, se alza lo sguardo rasenta la perfezione del gesto!
Albino: Quel che si dice, uomo di poche parole e molti fatti. Partito in sordina è una sorpresa positiva, camminando bene è l'elemento che nel gruppo può davvero far emergere il potere dell'ascolto!
Giorgia: Oggi non c'era, ma è uno scriccioletto di ragazza che cammina bene e siamo certi rivedremo presto...Nordic Walking Young!
Paolo: Conosciuto come portavoce dei diritti ambientali delle nostre zone, si è calato con umiltà e signorilità , nello spazio disciplinato della camminata nordica...Ora Paolo sa che abbiamo potenzialità in piu' per far vedere che il nostro territorio non è "sassi ed acqua buoni solo alla vendita"!
Doriana: Se la vedi ti innamori! E' una signora, dall'aspetto e dal carattere così mite, che pochi meglio di lei possono forse capire quanto si possa trarre di buono, dal rapporto camminata, gruppo, uomo, natura...Chi va piano in genere vede molto molto lontano...In piu' lei cammina già molto bene.
Marco: Useremmo poche parole: L'artigiano del nordic Walking! Se perde il visio di contare "i ghiri" a terra, allora diventerà inarrestabile...Un panzer!
Giannantonio: Tipino mica da sottovalutare, conosce i valori del passeggiare, parte da una base stagna a livello fisico...Ora che sa usare i bastoncini, sono cacchi per tutti!
Federica:...Posto che ora son cacchi per tutti, la compagna di Giannantonio rappresenta ciò che la camminata nordica può dimostrare , unendo estetica e tecnica, una lady walker che farà strada!... Oggi 9 km fatti In due ore e venti minuti...Non male come inizio...



Ed ora? La prossima per i borghi feltrini, da Pedavena ai dintorni, tra murales, bucaneve e la primavera in avvicinamento.


In piu': Ricordarsi di dare adesione per il 6 marzo: Scrivete ad
alexandergeronazzo@virgilio.it indicando l'adesione alla manifestazione "In cammino per le Dolomiti", dal Santuario Vittore e Corona , a Feltre ; 12.5 km . Facciamo iscrizione di gruppo, preventiva, costo ad personam euro 15 (non si paga l'accompagnamento da parte nostra!), anzichè 17 se si fa il giorno stesso...

sabato 12 febbraio 2011

Corso di San Valentino per otto! E domani escursione per capitelli e roste, prima del 2011


Otto e due Dieci! Numeroso primo corso dell'anno!




Sono otto i partecipanti al corso di San Valentino. Da questa mattina al campo sportivo parrocchiale, Giannantonio, Federica, Albino, Antonella, Marco, Doriana, Paolo e Giorgia hanno iniziato la loro preparzione didattica al nordic walking, per intraprendere il cammino di gruppo con l'ARGO NW TEAM. ARGO perchè? Iniziali e finali , nonchè nome d'arte del nome e cognome di uno dei fondatori, ma


fondamentalmente, per caso, anche nome del cane di Ulisse...e chi meglio del migliore amico dell'uomo rispecchia i canoni della camminata alternata?>.



Per chi ha già fatto la nostra conoscenza sarà facile pensare alla metodica che io e Moira abbiamo adottato, per questo corso. Sistema piramidale che parte dalla base della camminata naturale, orientato a procedere mediante la correzione degli errori via via emergenti. Et voilà, dalle nove a mezzogiorno, con pausa pranzo convenzionata presso il Ristorante "Al Molin" (ottima la pasta) e poi via, dall'una e mezza alle quattro e mezza circa, per un totale di sei orette. Pesanti? Chiedetelo a loro...A noi sembrano freschissimi al termine...e domani il bis certamente divertente, in compagnia dei senatori che interverranno, ne siam certi!



Note positive moltissime. Un gruppo eterogeneo all'anagrafe, dalla gioventù di Giorgia a salire su, ma non troppo...Buona coordinazione di base da parte di tutti e qualcuno già aveva camminato in compagnia di istruttori. Certo, l'obiettivo non è ancora raggiunto, ma ci siamo molto vicini davvero...



Domani, domenica 13 febbraio, partenza dalla Piazza di Campo e percorso cittadino e valligiano per "roste" e capitelli. Facile facile, un paio d'orette valide anche come prima uscita del "tour di allenamento", Aspettando il Cristo Pensante"...



Ehi...Sì... diciamo a voi pelandroni del post Natale e fine anno...E' ora di darsi una mossa . Vi aspettiamo!



Alex e Moira

mercoledì 2 febbraio 2011

CORSO DI SAN VALENTINO! Si ricomincia....Il nordic walking? Meglio di quanto credi...Vieni a provare, "Eddai..." Datti na mossa!




CORSO DI NORDIC WALKING
CORSO "Speciale SAN VALENTINO"

DATA :
12/13 FEBBRAIO 2011

LUOGO:
CAMPO DI ALANO DI PIAVE (BL)

ORARI:
SABATO 12 , dalle 9 alle 12. Dalle 14 alle 17
DOMENICA 13 dalle 9 alle 12

Info ed iscrizioni: Entro il 10 Febbraio, MAX 12 POSTI!

e-mail: alexandergeronazzo@virgilio.i

cell. 3405930051 Alex / 3470109908 Moira

INFO E GRUPPO Anche in Facebook:

http://www.facebook.com/index.php?lh=fd1b9b20e4faed2fb2185936af48b1bd&#!/group.php?gid=120464737978499

CARATTERISTICHE:
Corso base di camminata nordica, secondo i principi della Scuola Italian Nordic Walking. I partecipanti avranno modo di apprendere le due tecniche fondamentali, alternata e parallela, attraverso un programma articolato e studiato meticolosamente, per arrivare progressivamente allo scopo. Le tecniche del nordic walking, pur composite di molti movimenti simultanei, sono di semplice recepimento, derivando dalla naturale camminata. questa disciplina e' particolarmente utile a persone con poca propensione all'attivita' fisica. La corporatura, la fisicita' o il livello di allenamento non sono fattori determinanti, poiche' il nordic walking e' adatto proprio a tutti ed a qualunque eta'.. E' una discilina sportivo salutistica, praticabile e di aiuto per chi soffre di problematiche posturali o a chi abbia patologie riguardanti la schiena o gli arti. in paesi come Norvegia, Finlandia e Germania, solo per citare alcuni esempi, il nordic walking e' utilizzato come naturale evoluzione della fisioterapia, nel recupero da infortuni di vario genere. L'esperienza dell'ARGO NW TEAM e' basata sul raffronto con svariate tipolgie di persone, dal sedentario, allo sportivo agonista, avendo gia' esportato un modello di programmazione, utile alla preparazione sportiva in ambito individuale (podismo e trail running) o di squadra (calcio o pallavolo).

N° DI ORE DI LEZIONE:
9

ISTRUTTORI:
Moira Beppiani, Alex Geronazzo, Lucio Dorz

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Scarpe da ginnastica o da trekking e vestiario comodo.

SERVIZI OFFERTI:
· Didattica teorico pratica.
· Brochure vademecum.
· Utilizzo di bastoncini in comodato gratuito fino a fine corso.
· Buono pasto presso ristorante "Al Molin" (Pranzo Sabato 12. Un primo, bevande e caffe').
· Diploma di frequenza corso.
· Accesso automatico al gruppo escursioni programmate (seguiti dagli istruttori).
· Possibilita' di frequenza gratuita ai corsi base successivi.

REQUISITI DI PRTECIPAZIONE:
I corsi sono aperti a tutti i maggiorenni ed ai minori di anni 18, previa autorizzazione scritta da parte di un tutore.

MODALITA' E COSTI:
Il corso ha un costo di euro 40 e comprende tutti i servizi sopra descritti.
Si svolge nell'arco di due giornate; la prima prettamente didattica, con breve escursione "comandata" finale e la seconda dedicata ad una escursione facile di perfezionamento.

Il tutto secondo la filosofia "Speak Walking Idea" , basata sulla camminata in gruppo, sfruttando al meglio i fattori ambientali e comunicativi tra gli individui e l'ambiente circostante.

venerdì 24 dicembre 2010

ABBIGLIAMENTO ARGO NW TEAM...Arriva anche il cappello "Urban Destroyed"





Con l'arrivo dell'inverno abbiamo pensato di fare una felpa, aggiungendola alle magliette in cotone, manica lunga, presentate all'escursione a Caorle e andate a ruba tra i partecipanti. Inoltre è ora disponibile il cappello "urban destroyed" Nero.
Il costo della maglietta è di 7 Euro.
Il costo della felpa (ordini ogni 5 richieste) è di Euro 40.
Il costo del cappello è do 8 Euro.
Eccole presentate a voi.
Chi desiderasse entrarne in possesso può contattare Alex o Moira , che provvederanno a consegnarvele.

domenica 5 dicembre 2010

Luca e Mara Diplomati sulle orme di Santa Klaus



Luca e Mara Diplomati sulle orme di Santa Klaus


Ed oggi, dopo 10 km vestiti di rosso, finalmente anche Luca e Mara, in quel di Pedavena, si sono meritati il Diploma , ed ufficialmente entrano a far parte dell' Argo Nordic Walking Team! Siamo partiti per ultimi e tali siamo rimasti fino all'arrivo, con Mara disperata perchè non si vedeva nessuno all'orizzonte e Luca che cercava di rassicurarla(cercando di evitare di mandarla.....he he he). Due alievi sp

lendidi, una coppia stupenda, gli basta poco per capirsi, sempre sorridenti ed allegri, con lo spirito nel cuore; é iniziata cosi questa bellissima giornata partita tra più di 900 Babbi Natale e tanta ,candida ,bianca neve.Un percorso bello, con qualche salita che ha un'pò spaventato Mara ma che con tranquillità e la tecnica giusta ha saputo superare.Luca sempre davanti con il suo passo quasi perfetto se non fosse per quelle mani che ogni tanto si dimentica di aprire, ma a Mara non sfugge niente è prontamente lo corregge.Durante il tragitto la nostra amica , non ha mancato nel farci sorridere a crepapelle facendo mille acrobazie per togliersi quel maglione da sotto il vestito da Santa Klaus ,che la stava cucinando, mentre Luca da bravo Gentiluomo camminava con un solo bastone avendone tre nell'altra, ed io scattavo foto.Siamo stati poi raggiunti da un simpatico ed alticcio ragazzo del posto, che nella sacca da Babbo Natale non portava regali, ma teneva gli spiccioli per un'ombra al prossimo bar, che sarebbe stato il 4°(e non eravamo neanche a 5° km), quel ragazzo che come ha detto Luca, va dallo stesso Veterinario.....??? Stanchezza da Nordic Walking?....Dopo averlo salutato abbiamo raggiunto il ristoro dove due gentili signori ci hanno offerto del buon tè caldo e crostatine, 10m per ristorarci e poi via per gli ulimi 5 km, immersi tra la neve e i bellisimi Murales delle case che ci circondavano.Non sono davvero mancate le risate e le "battutine" di qualche adorabile Signore del genere "dovevate vestirvi da Befana perchè se andate avanti di quel passo arrivate per il 6 Gennaio"......Ma noi da grandi sportivi, e sopratutto dopo 9km, passati anche scattando varie foto, accettiamo tutto facendoci una sana risata. Alle 12.15 esattamente dopo 2 ore lo Speaker annunciava il nosrto arrivo al traguardo. Meritati e sudati i Diplomi che vestita da Santa Klaus ho felicemente loro consegnato. Bravi Ragazzi!!! Grazie per tutte le risate e la bella giornata! P.S Peccato davvero per chi non è venuto,non sa proprio cosa si è perso..... e se lo vorrà sapere, bèh il prossimo anno noi ci saremo..... Viva il Natale, Viva il Nordic Walking!!!!!
Moira

LE FOTO:

http://picasaweb.google.com/106685481498679554126/CorsaDiBabboNatale#

giovedì 18 novembre 2010

Maglia manica lunga e Felpa invernale "griffate" ARGO NW TEAM







Con l'arrivo dell'inverno abbiamo pensato di fare una felpa, aggiungendola alle magliette in cotone, manica lunga, presentate all'escursione a Caorle e andate a ruba tra i partecipanti. Inoltre è ora disponibile il cappello "urban destroyed" Nero.






Il costo della maglietta è di 7 Euro.
Il costo della felpa (ordini ogni 5 richieste) è di Euro 40.
Il costo del cappello è do 8 Euro.





Eccole presentate a voi.



Chi volesse l'una o l'altra può contattare Alex o Moira , che provvederanno a consegnarvele.






sabato 13 novembre 2010

Percorrendo l'autunno. Corso alla 1^ giornata!

I Fantastici quattro.

Sono Rossana, Mara, Francesca ed Adriano i partecipanti alla sessione prettamente autunnale del nordic walking targato ARGO NW TEAM.

L'istruttrice Moira e Alex, sottoscrotto a supporto, hanno passato la prima giornata di corso con loro, tra il fresco del mattino ed il tiepido umore del pomeriggio novembrino.
Nulla da eccepire. Tutti valdissimi allievi, simpatici, attenti e soprattutto molto coordinati.
Hanno persino chiesto di allungare la lezione con esercizi in tecniche avanzate.
Ottimo diciamo!
Il 28/11 , saranno alla loro seconda sessione, durante l'escursione aperta a tutti, , durante il trail autogestito del Corridore di mezza via.

Immagini della bella giornata assieme:

http://picasaweb.google.com/106685481498679554126/CorsoPercorrendoLAutunno03#

sabato 30 ottobre 2010

EPIFANIA NORDIC WALKING STAGE

Prenotatevi il vostro regalo post "abbuffate" festive!
Lo STAFF ARGO Stavolta ha un sacco di sorprese in serbo e poi la cultura e la gastronomia e spazio anche per pubblico e curiosi!

A Caorle , inseguendo Hemingway. 14 NOVEMBRE


martedì 12 ottobre 2010

Escursione Anello del Grappa

10 ottobre 2010

"Sulle tracce del Soldato Peter Pan" con l'ARGO NORDIC WALKING TEAM

Splendida giornata, soleggiata e non troppo fredda, ottimale per l'escursione di gruppo dell'ARGO NW TEAM.
Da giugno in poi molte cose sono accadute, molti corsi base tenuti e anche la qualifica di nuove istruttrici per
due allieve di prima mano del Team.
Il percorso, come da programma era l'anello naturalistico del Monte Grappa, sottotitolato da noi "Sulle tracce del
soldato Peter Pan", quel ragazzo boemo, dal nome fiabesco, attorno alla qual figura si cela il mistero dei fiori
perennemente deposti, da mani sconosciute e misteriose, sulla sua eterna dimora tra migliaia di compagni di
mala sorte , sul monte sacro alla Patria.
Un bel numero eravamo. Diciannove. Ovvimaente la partenza, dalla cima , e' stata preceduta dalla visita al nostro
compagno di viaggio virtuale. Li' , sul davanzale del suo eterno giaciglio un piccolo fiore, stavolta di carta stava
appoggiato come a dire al freddo che la leggenda non teme intemperie.
I primi passi li muoviamo costeggiando la trincea sulla dorsale est e poi scendiamo verso il sentiero dell'anello che
ci accompagnera' attraverso quattrao ore di cammino e un po' di soste ad allungare questa visita in camminata nordica,
sui luoghi dove si e' compiuta una storia di dolorosa difesa per la conquista di quella futura liberta' di cui , nel presente,
usufruiamo noi contemporanei.
Primo tratto con vista su Pian de la bala, sulle Meatte e a perdersi oltre la vedetta, puntando anche al mare sullo sfondo,
proprio come Peter, che tanto sogno' di vederlo e dovette arrivare a pochi passi dalla fine per scorgerne il fascino, ascoltandone
il rumore dentro l'incavo d'una conchiglia.
Al bivio per Croce del lebi si tira dritto, costeggiando le aperture della galleria principale , sbocchi che guardano alle radure,
mirando a chi cercava un tempo di risalire i pendii, dopo aver superato la piana del Piave. Noi ci fermiamo, ci attendiamo e riuniamo il gruppo...uno sguardo e via. La strada scende, inerbata e ben tenuta, su tornanti sorretti da ampi muri a sassi, intatti nella loro possente tenuta.
Proseguendo e' presto sottobosco, osservo la tecnica dei tre che sono anche all'ultima lezione del corso, l'uscita che forse vorra' dire ottenere il pezzo di carta impropriamente, forse, detto diploma.
Graziella, Paola ed Alex , tre fasce generazionali impegnate in unico gesto , caparbiamente intente ad ottenere il meglio dei passi
da compiere. Parallela, alternata e a tratti con un solo bastoncino, tutto regolarmente compiuto, con quel normale impedimento tecnico, pur lieve, che solo l'esercizio, la pratica toglieranno nel tempo.
Graziella e' serena, se non la guardi ha una fluidita' della quale forse non si accorge. Il giovane Alex e' scanzonato, piega molto le braccia ma segue all'istante le direttive che l'istruttrice Moira gli da' , strada facendo. Paola chiacchiera un po' con tutti, ma con una concentrazione che le consente di auto correggere i passi in ambio e la frequente corta fase di rilascio. ne dovranno fare di
strada oggi, ma le premesse sono buone e tutto sembra volgere ad un finale in gloria.
La strad che ci porta verso il rifugio Bocchette, e' tutta o quasi, coperta dalla vegetazione. La pattuglia e' solo lievemente sfilacciata, qualcuno si lamenta perche' mezzodi' e' vicino e la fame chiama. Pareva fossimo appena partiti ed invece...sono le undici e mezza. Ci fermiamo all'altezza di un cippo, sul quale sono poggiati i resti arrugginiti di materiale militare di sussistenza, per lo piu' vettovaglie, gavette e pezzi di ferro che chissa' di cosa sono stati parte viva in quei primi anni del '900.
Una bacheca ci indica che sotto di noi, quella valle aperta, piccola , con cippi sassosi e tronchi di pino tagliati bassi, e' un pezzo
di rara evocazione storica. In quel punto, le linee nemiche distavano dieci metri l'una dall'altra e i militi potevano sentire chiaro il respiro arrivare da corpi avversi, da uomini con i quali condividere solo la triste sorte, figlia di decisioni superiori, madre di insegnamenti futuri, desolatamente mal recepiti dai posteri...Infatti, fermo in mezzo a quel vociare festante del gruppo, cado quasi in una dimensione irreale e rivivo per un momento gli attimi terribili di un soldato dietro la barricata in legno. In quel momento mi chiedo se la Grande Guerra finira' prima o poi? Sono io o e' il pensiero di un Peter Pan che ti entra dentro , tanto da farti provare le sue emozioni...ansia...paura...
Mi spingo giu', in mezzo a quel lembo di terra intricato e fitto di naturali barriere. Vivo intensamente il luogo, inquadrando in alto, sopra di me il gruppone riunito. Una posa presa dal basso verso l'alto, dalla linea austriaca.
Poi invito tutti a scendere, o forse lo fanno altri, ma non ha importanza. Stavolta e' Moira, in piedi sopra il tronco tranciato a filo di terreno, a mirare tutti noi che osserviamo dal basso. La seconda posa dalla linea italiana.
Mentre scrivo ci ripenso. a posteriori e' come un simbolo. Noi riviviamo le emozioni in modo gioioso, ma sono fortissime, almeno per me, ma altri volti sono palesemente coinvolti dallo scenario. Quegli stessi sentimenti, con animo opposto furono vissuti un secolo fa da uomini armati ma in fondo inermi di fronte ad un destino pilotato da mani insanguinate di uomini definiti potenti, bramosi di superiorita', di potere su altri uomini e terre.
Quelle due foto, nostre, a ranghi sparsi, mi rimangono impresse per il significato che voglio dar loro. Due gruppi, con volti identici,
su fronti di visuale opposta, dove cambia solo che li dirige, li inquadra e stampa il loro destino come fosse una immagine senza valore. Pensieri forse confusi, difficili da interpretare anche per chi li vive e cerca di descriverli.
La nostra marcia continua. Torniamo ad essere gruppo, in una marcia ora ricompattata ed e' presto spazio aperto.
Ci si apre di fronte una radura che sembra dipinta. Il gregge il lontananza e' fitto, ma la distanza lo fa apparire fermo, quasi una macchia unica. I colori dell'autunno colorano le cime di pini, ora verdi, ora marroni, forse un po' arancioni , tanto che il contrasto con il verde intenso dei prati sottostanti crea un senso di quiete pura. ancora una volta tutto sembra fermarsi, per farsi ammirare, per dar modo di pensare.
E' l'ora del pranzo , Federico e Gioacchino sembrano i pu' presi, tra un tozzo di pane imbottito ed un ovetto salato al momento.
L'aria e ' freschissima, come accade spesso dopo una camminata sui monti, il cibo sembra avere piu' gusto, lo si apprezza molto di piu' del solito. Entriamo una ttimo al rifugio. Che strano...La cadenza dei gestori e' veneziana. Ce lo conferma una locandina che parla di uno spettacolo teatrale, che cita i "nonzoli", ma il nome scritto ora e' figlio di un ricordo impallidito e non ne sono completamente certo, pero' ricordo che significa sacrestani...o forse ricordo male anche questo...Mah...
Prima di ripartire offro a tutti un cioccolatino, Marco e Manuela, due amici nuovi, accorpati con la complicita' di Maura, capiscono essere il dolcetto che precede la fatica. E' gia' il disilvello fatto iun discesa dal Grappa ora dovra' essere recuperato.
Ripartiamo risalendo l'asfalto verso l'Albergo Al Forcelletto e gia' un centinaio di metri di risalita e' compiuto. Qui' la tecnica parallela e' quasi d'obbligo e molti la utilizzano senza necessita' di consiglio da parte di noi istruttori.
Ancora una veduta favolosa, fotografata nelle parole di un Federico cicerone che battezza il quadro che si apre davanti ai nostri sguardi come zona di Enego. Angela e Moira ascoltano , mentre Martina e Fabio sembrano apprezzare l'aria e giocano tra loro, beata gioventu' e un grazie ai bastoncini che collaborano a rendere ludico il momento tra due ragazzi che stanno assieme.
Nel frattempo, qualcuno e' gia' partito, vedo Luigina e Mariantonietta gia' sulla strad ache risale il monte Pertica.
Stefania e Marco spiegano a chi non conosce la zona, alcune vie del circondario montano.
E' iniziata la parte piu' difficile, inesorabilmente il gruppo si sfalda. Non e' come immaginavo la via del ritorno, ma in fondo e' giusto che ognuno viva la sua liberta'. Talvolta la montagna stessa impone di stare uniti, perche' chi e' meno preparato possa trarre beneficio dal ritmo e dalla psicologica presenza di molti compagni di viaggio. Rientra nello spirito nordic walking cosi' come e' principio non scritto, ma non e' una regola imprescindibile ed alla fine che va in solitaria sceglie di vivere cosi' la sua giornata nello spazio aperto , aiutando corpo e mente con un mulinare proprio di una tecnica appresa ed in evoluzione.
Vivo alcuni tratti in solitudine mentale, ma apprezzo che ci siano allievi, ma che dico poi? Apprezzo Gioacchino, moderno Thornij Mogren senza sci, che con un semplice gesto mi fa capire cio' che ora e'importante.
La cima del Monte Pertica e' lasciata a destra ed ora, uscendo dal bosco, aosserviamo il versante sud ovest di Cima Grappa, con il rifugio Scarpon e i prati cosparsi delle buche, ricordo ancora dei tempi bellici.
Ho la nappina da istruttore addosso, faccio una corsa di una decina di minuti e recupero meta' gruppo, quello che sta a meta' tra i primi e la coda che ho lasciato indietro, Ci accordiamo di rinurici, vorrei invitare anche gli naltri, ma sono troppo avanti ed anche io sento un po' di fatica, le gambe, un tempo si sarebbero levate da terra a rincorrere. Vabbe', ci ricongiungeremo alla fine.
Siamo ora da un bivio. Salire verso la base miltare o andare oltre verso i ghiaioni. Io avevo programmato la seconda. Chiedo a Stefania e Marco. consigliano la base...Testardo come un mulo penso a chi e' piu' stanco e credo di fare la cosa giusta indicando la via programmata inizialmente. so che in fondo ci sara' un tratto ripidissimo per recuperare la cima, ma ritengo piu' utile fare defaticare in quel semipiano, chi e' piu' stanco. A posteriori, ora posso dire che ho fatto una valutazione sommariamente sbagliata. Con quella decina di persone rimasta, tra cui le diplomande Paola e Graziella arriviamo a meta' sentiero e decidiamo una sosta , poiche' due tornanti sdrucciolevoli danno un senso di impegnativita' cui far precedere un reintegro di zuccheri e liquidi. Seduto ad osservare la distesa ripida sotto i nostri piedi mi chiedo come chi soffre di vertigini, ora non ci faccia cosi' caso.
Moira ha il volto che si rivolge spesso ad Angela, poi risaliranno assieme, dandosi una mano, sia materialmente che metaforicamente, gli ultimi metri di passione verso il mausoleo.
Solo in quest'ultimo tratto scopro il piacere di due chiacchiere con una coppia taciturna ma viva e piena di un animo che riconosco simile al mio. E' bello sentire la simbiosi con quell'omone che e' Nevio , ma anche cosi' stranamente con Mirta, tanto diversa da lui nell'estetica , quanto cosi' completante nel peso specifico della qualita' delle persone che sono.
Un pensiero finale alla cima, stavolta conquistata condividendo una fatica che si tramutera' presto in orgoglio, con una donna piccolina dall'animo simpatico e combattivo. Con me il primo tratto, con Moira, quasi senza fatica gli ultimi venti metri verso la vetta, quasi che ci sia stata una trasmissione di forza e motivazioni possibile solo tra donne. Lassu' Luigina e Gioacchino si riprendono per mano e mentre gli altri ritrovano il parcheggio io ritorno da dove eravamo partiti.
Un saluto al soldato Pan, ringraziando che tutto e' andato bene.
Mirta e Nevio hanno avuto lo stesso impulso, ci ritroviamo li' e ridiscendiamo.
E' ora di verdetti. I tre allievi dell'Argo Team hanno superato a pieni voti il test piu' duro tra tutti quelli presentati ad oggi.
Sorrisi e baci all'istruttrice Beppiani che consegna i diplomi della Scuola Italiana Nordic Walkng ai piedi di un luogo semplicemente unico.
Scendendo i sorrisi si alternano anche a qualche lacrima. Diverse sensibilita' a bordo del convoglio, del gruppo, per qualcuno e' tempo di comprendere il senso emozionale che la montagna aggiunge al proprio io. Per me veder piangere, farlo e comprenderlo, non e' che una conferma che questa montagna cattura le persone e le lega a se.
Ora riposiamo e la prossima volta cercheremo Hemingway... eh gia', a Caorle tra i casoni, il nordic walking dalla montagna al mare, dalla storia alla letteratura.
Grazie a tutti.
Alex Geronazzo
ArGo NW Team


domenica 3 ottobre 2010

"ESCURSIONE ANELLO NATURALISTICO DEL GRAPPA" -10 Ottobre-



L'ARGO NW TEAM "Sulle Tracce del Soldato Peter Pan", sull'anello naturalistico del Monte Grappa

Il percorso è parte di una rete di sentieri che sono descritti in "Anello naturalistico del Grappa" edito dalla Regione Veneto e reperibile presso i Servizi forestali regionali di competenza nel Grappa (Vicenza, Belluno e Treviso).

Descrizione.

Dall'angolo nord-ovest del piazzale adiacente l'Albergo Rifugio (m. 1730), si prende la stradina (segnavia CAI n. 156) che traversa il versante orientale della vetta; diviene presto una mulattiera e aggira alcuni costoni rupestri. Oltrepassate alcune vallecole si scende ancora con la mulattiera fino ad arrivare alla forcella "Croce dei Lebi" (m. 1550, 40 minuti). In questo punto si incontrano diversi sentieri che provengono dalle vicine Meatte (poste a sud-est), dalla cresta dei Solaroli (posta di fronte, ovvero a nord) e dall'alta val delle Bocchette (posta ad ovest).
Il sentiero prende quest'ultima direzione. Abbandonata la linea di cresta, devia a sinistra iniziando a scendere con alcune svolte, aggira la testata dell'alta val dei Lebi e diviene ora una vecchia stradina militare che con percorso semipianeggiante entra nel bosco. Si continua a lungo a camminare sotto una fitta volta di alberi, sì oltrepassa la zona detta Ca' Tasson (un cippo ricorda gli avvenimenti di guerra), si compie un ampio giro attorno ad una seconda valletta e si sbuca nella grande e aperta conca alpestre delle Bocchette arrivando, con una breve discesa, al rifugio omonimo (m. 1322, ore 1.30). Si prende ora la stradina asfaltata che, verso ovest, porta con lieve salita alla locanda Forcelletto, in bella posizione panoramica (m. 1396, 20 minuti).
Da questa punto, trascurando la strada asfaltata che sale a cima Grappa, si prende sulla sinistra (sud) una stradina sterrata (segnavia CAI n. 10) che entra nel bosco, traversa in salita il versante settentrionale del monte Pertica, arriva ad una forcella, passa sul lato solatio e continua in lieve salita a seguire la lunga dorsale che si dirige a Cima Grappa. Arrivati poco sotto la vetta, ad un tornante della stradina il sentiero continua diritto (sì segue sempre il segnavìa CAI n. 10), traversa con tratto pianeggiante un grande ghiaione e, di fronte ad una sporgenza; devia verso l'alto (un altrosentiero continua diritto) e, con breve salita, arriva in vetta alla cresta di Cima Grappa (m. 1775; ore 1.30). Poche decine di metri verso sud si giunge al punto di partenza .

Motivi d'interesse.

Il percorso permette di conoscere l'area sommitale di Cima Grappa sia nei suoi aspetti storici che in quelli naturalistici. Meritevoli d'osservazione sono le roccette che sorreggono la vetta, i ghiaioni posti soprattutto sul fianco occidentale, i canaloni che digradano dalla cresta sommitale, i lembi di prateria dalle creste spazzate dal vento, le conche nivali dei fianchi settentrionali (dove s'accumulano le valanghe), i consorzi di cespugli posti al limitare del bosco ed infine i pascoli ripidi sui fianchi meno rupestri. Ognuno di questi ambienti di vetta possiede una bella flora specializzata, come I' Anemone delle Alpi (Pulsatilla alpina) e la Scorzonera rosa (Scorzonera rosea).

Dal punto di vista faunistico è possibile osservare le evoluzioni dei gracchi alpini (Pyrrhocorax graculus), il cui verso sembra un rotondo chiacchierio, ma anche il gallo forcello (Tetrao tetrix), il gheppio (Falco Tinniculus) e il falco pellegrino (Falco peregrinus). D'estate nella valle delle Bocchette è possibile ascoltare il canto della quaglia (Coturnix coturnix) e il re di quaglie (Crex crex).

Appena le nevi iniziano a sciogliersi, le pozze d'alpeggio della valle delle Bocchette si riempiono di vita: i tritoni alpini (triturus alpestris) sono facilmente osservabili quando vengono a galla per respirare. La rana agile (Rana dalmatina), la rana montana (Rana temporaria) e il rospo comune (Bufo bufo) entrano in acqua per la stagione riproduttiva e riempiono la notte dei caratteristici canti, numerosi insetti tra cui il grosso ditisco marginato (Dytiscus marginalis) iniziano la stagione estiva.

Il Grappa è celebre per le opere monumentali che ricordano gli avvenimenti della I Guerra Mondiale. Si possono visitare tra gli altri i Cimiteri monumentali italiano ed austriaco, la Via Eroica, e la grande Galleria Vittorio Emanuele. Tra la forcella Croce dei Lebi, il bosco di Ca' Tasson, la piana delle Bocchette e il monte Pertica l'itinerario si snoda quasi esattamente lungo la linea di confine (e di trincee) che nell'ultimo anno di guerra fu contesa tra le truppe italiane e le truppe austro-ungariche.


E un percorso ad anello, dotato di tabelloni esplicativi, che compie un giro attorno alla cima del monte Grappa. È solo una parte di un più ampio sistema di itinerari che si snodano nella parte sommitale del Massiccio e che prende il nome di "anello naturalistico del Grappa".





Come arrivare alla partenza. Si sale a Cima Grappa arrivando fino al piazzale dell'Albergo-Rifugio. Il percorso inizia dall'estremità nord-ovest del parcheggio.





Segnalazioni. L'itinerario segue inizialmente il segnavia CAI n. 156 (fino alla Croce dei Lebi). Poi prosegue fino al Forcelletto senza segnalazioni ma è facile a seguirsi.


Il ritorno avviene sul segnavia CAI n. 10.