Promemoria:
Ciao a tutti,
ringraziando gli ultimi nostri allievi che hanno completato il corso domenica e tutti voi che in questi mesi ci avete seguito e ci seguirete, abbiamo il piacere di comunicarvi che:
A TUTTI COLORO CHE AVRANNO PARTECIPATO AD ALMENO 7 USCITE delle 11 PREVISTE DAL PROGRAMMA, verrà regalato il zainetto multitasca logato ARGO...
Nel blog www.argonwteam.blogspot.com abbiamo pubblicato il resoconto della prima uscita, con 170 fotografie allegate.
LA PROSSIMA USCITA SARA' POSTICIPATA A DOMENICA 27 FEBBRAIO,
come da programma aggiornato ed avremmo piacere di invitarvi anche alla presentazione del romanzo "Il corridore di mezza via", di ArGo, alle 17 dello stesso giorno, al cinema-tatro-centro culturale di Quero (BL), in esso c'è il nordic walking, visto con occhi differenti dallo sguardo volto alla sola tecnica...
PER L'USCITA DEL 6 MARZO, essendo una manifestazione organizzata, la quota di partecipazione sarà di Euro 15, con numerosi gadget:
CHI VOLESSE AGGREGARSI CI INVII LA CONFERMA, provvediamo noi alla PRE ISCRIZIONE DEL GRUPPO, con risparmio di 2 Euro a testa, sulla quota prevista (17= il giorno della manifestazione. In quell'occasione sarete seguiti da Moira e Lucio; Alex vi aspetterà al traguardo in quanto speaker ufficiale.
Salutoni !
2^ USCITA: ASPETTANDO IL CRISTO PENSANTE
Domenica 27 febbraio
Ore 9.00
Ritrovo Piazzale Birreria
Pedavena (BL)
"Tra Murales e borghi vecchi"
Km 10
Tempo di Percorrenza: 2 ore e 30
Difficoltà: FACILE
Tipo di terreno: Asfalto
Il Nordic Walking nel Feltrino. Luoghi, occasioni, percorsi e proposte per la camminata nordica, tra il Piave, Monte Grappa, Valbelluna e Feltrino
martedì 15 febbraio 2011
domenica 13 febbraio 2011
"Per Capitelli e Roste" !
Per roste e capitelli! In diciasette alla prima uscita del tour d'allenamenti. 8 NUOVI DIPLOMATI MITICISSIMI!

Ed ora? La prossima per i borghi feltrini, da Pedavena ai dintorni, tra murales, bucaneve e la primavera in avvicinamento.
In piu': Ricordarsi di dare adesione per il 6 marzo: Scrivete ad alexandergeronazzo@virgilio.it indicando l'adesione alla manifestazione "In cammino per le Dolomiti", dal Santuario Vittore e Corona , a Feltre ; 12.5 km . Facciamo iscrizione di gruppo, preventiva, costo ad personam euro 15 (non si paga l'accompagnamento da parte nostra!), anzichè 17 se si fa il giorno stesso...
Ah sì:
170 foto per voi! Ciaooooooo
https://picasaweb.google.com/106685481498679554126/CorsoSanValentinoEAndarPerRosteECapitelli#
Cosa dire dell’escursione “Tra roste e capitelli” ? Beh, non li abbiamo contati ma i capitelli erano circa una decina e di guadi ne abbiamo visto piu’ di uno, seppure in misera secca.
Oggi giornata finale del corso di San Valentino. A proposito, auguri, non per la festività in arrivo, ma di pronta guarigione all’istruttore Lucio Dorz, che doveva essere con noi ed invece s’è fatto “capottare” da un virus stagionale.
Del corso erano in sette, giacchè la giovane Giorgia per motivi legati allo studio ha dovuto dar forfait, ma recupererà l’uscita in un’altra occasione. Tutti gli altri, presenti e pimpanti.
Alle nove il ritrovo al campo parrocchiale, perché prima di partire, ad ogni escursione programmata abbiamo previsto dieci minuti o qualcosa di piu’ di riscaldamento con esercizi adeguati.
Degli allievi storici sono giunti in nove, ben fatto! Quindi la comitiva dei diciassette è partita…
Primo assaggio di mattinata per le borgate campasi, senza soste e tutti ad ascoltar le direttive ed i “comandi”…Via via, crediamo che dei 15 , quasi tutti siano stati mandati in avanscoperta a dettare il ritmo.
Usciti dalla campagna di Campo, dopo aver superato le case Buttol, ci siamo diretti verso località Faveri, oltrepassando i recinti e le mura di Villa Merlo, lateralmente, per poi superare la chiesetta color senape e attraversare la strada provinciale. Abbiamo poi intrapreso la strada che costeggia le pendici del Monfenera, affiancati dal greto del torrente Ornich, in secca, ma con visibili segni della piena che è stata qualche settimana fa…
Un salire lento ma costante, sino al punto di riposo...Qualche battuta, un pocket coffee e tanta voglia di chiacchiere e spirito giusto di "comunella".
Buona la prima sosta e via...Attraversato un podere, bersagliato dalla "non stitichezza" delle mucche pacolanti, abbiamo solcato una valle ripida e quindi la prima vera e propria rosta...Senza feriti! Una bella e salutare salitone ma sorrisi in serie tra una battuta al veleno e l'altra rivolte al sadismo del "tracciatore"...ahi...me medesimo!
Presto presto , dai che è tardi! Gruppo in picchiata su un toboga naturale in discesa e guado dell'alveo dell'Ornich. Poi su verso Via Tenente De Rossi, un capitello, una gran croce...di tutto un pò...
Ma i personaggi della storia?
Alex: Lo scrivente, guida non alpina improvvista al ruolo di cicerone e maestro...Ma maestro non sono, solo un piccolo istruttore che ama chi ama seguirlo...Si chiama col suo nome: passione!
Moira: Istruttrice e moglie del soprascritto...Caspita quante croci! Ma brava e paziente, sa cosa dire al momento giusto, dando buone indicazioni, consigli ed un impatto visivo che dà il senso dell'armonia dei movimenti.
I nostri adepti storici:
Stefania: Non ci sono discussione è l'ARGOALLIEVA 2011 in fatto di chilometri percorsi, con noi ed in solitaria.
Silvana : Da buona maestra tira le orecchie all'istruttore guida e dimostra attenzione ai tempi, suggerendo un accorciamento indispensabile! ThancK's...
Mirta: Che dire della gaudente signora di Quero...Beh, con una stazza di marito così, va sicura ed è un condensato di dolcezza e capacità di accompagnarsi alla gente.
Nevio: ...la stazza di marito (di cui sopra)
Roberta e Nicki: graditi ritorni. La coppia di Vas, così british, oggi sotto un cielo velato di grigio ci ha fatto sentir tutti piu' londinesi, al solo ascolto dello speaking accentauato all'inglese...Wonderfull!
Francesca ed Adriano: Oggi era giorno di ritiro diplomi, anche per loro. Due parole in piu', per l'eleganza della camminata di Francesca, molto bella da vedere. Adriano è un esempio di apprendimento e miglioria rapida della tecnica.
I nuovi diplomati:
Antonella: Direttamente da Santa Giustina bellunese , ci ha cercato, ci ha trovato , ora è dovere di tutti non separarci piu'...Ottima new entry, tecnicamente dotata, se alza lo sguardo rasenta la perfezione del gesto!
Albino: Quel che si dice, uomo di poche parole e molti fatti. Partito in sordina è una sorpresa positiva, camminando bene è l'elemento che nel gruppo può davvero far emergere il potere dell'ascolto!
Giorgia: Oggi non c'era, ma è uno scriccioletto di ragazza che cammina bene e siamo certi rivedremo presto...Nordic Walking Young!
Paolo: Conosciuto come portavoce dei diritti ambientali delle nostre zone, si è calato con umiltà e signorilità , nello spazio disciplinato della camminata nordica...Ora Paolo sa che abbiamo potenzialità in piu' per far vedere che il nostro territorio non è "sassi ed acqua buoni solo alla vendita"!
Doriana: Se la vedi ti innamori! E' una signora, dall'aspetto e dal carattere così mite, che pochi meglio di lei possono forse capire quanto si possa trarre di buono, dal rapporto camminata, gruppo, uomo, natura...Chi va piano in genere vede molto molto lontano...In piu' lei cammina già molto bene.
Marco: Useremmo poche parole: L'artigiano del nordic Walking! Se perde il visio di contare "i ghiri" a terra, allora diventerà inarrestabile...Un panzer!
Giannantonio: Tipino mica da sottovalutare, conosce i valori del passeggiare, parte da una base stagna a livello fisico...Ora che sa usare i bastoncini, sono cacchi per tutti!
Federica:...Posto che ora son cacchi per tutti, la compagna di Giannantonio rappresenta ciò che la camminata nordica può dimostrare , unendo estetica e tecnica, una lady walker che farà strada!... Oggi 9 km fatti In due ore e venti minuti...Non male come inizio...
Oggi giornata finale del corso di San Valentino. A proposito, auguri, non per la festività in arrivo, ma di pronta guarigione all’istruttore Lucio Dorz, che doveva essere con noi ed invece s’è fatto “capottare” da un virus stagionale.
Del corso erano in sette, giacchè la giovane Giorgia per motivi legati allo studio ha dovuto dar forfait, ma recupererà l’uscita in un’altra occasione. Tutti gli altri, presenti e pimpanti.
Alle nove il ritrovo al campo parrocchiale, perché prima di partire, ad ogni escursione programmata abbiamo previsto dieci minuti o qualcosa di piu’ di riscaldamento con esercizi adeguati.
Degli allievi storici sono giunti in nove, ben fatto! Quindi la comitiva dei diciassette è partita…
Primo assaggio di mattinata per le borgate campasi, senza soste e tutti ad ascoltar le direttive ed i “comandi”…Via via, crediamo che dei 15 , quasi tutti siano stati mandati in avanscoperta a dettare il ritmo.
Usciti dalla campagna di Campo, dopo aver superato le case Buttol, ci siamo diretti verso località Faveri, oltrepassando i recinti e le mura di Villa Merlo, lateralmente, per poi superare la chiesetta color senape e attraversare la strada provinciale. Abbiamo poi intrapreso la strada che costeggia le pendici del Monfenera, affiancati dal greto del torrente Ornich, in secca, ma con visibili segni della piena che è stata qualche settimana fa…
Un salire lento ma costante, sino al punto di riposo...Qualche battuta, un pocket coffee e tanta voglia di chiacchiere e spirito giusto di "comunella".
Buona la prima sosta e via...Attraversato un podere, bersagliato dalla "non stitichezza" delle mucche pacolanti, abbiamo solcato una valle ripida e quindi la prima vera e propria rosta...Senza feriti! Una bella e salutare salitone ma sorrisi in serie tra una battuta al veleno e l'altra rivolte al sadismo del "tracciatore"...ahi...me medesimo!
Presto presto , dai che è tardi! Gruppo in picchiata su un toboga naturale in discesa e guado dell'alveo dell'Ornich. Poi su verso Via Tenente De Rossi, un capitello, una gran croce...di tutto un pò...
Ma i personaggi della storia?
Alex: Lo scrivente, guida non alpina improvvista al ruolo di cicerone e maestro...Ma maestro non sono, solo un piccolo istruttore che ama chi ama seguirlo...Si chiama col suo nome: passione!
Moira: Istruttrice e moglie del soprascritto...Caspita quante croci! Ma brava e paziente, sa cosa dire al momento giusto, dando buone indicazioni, consigli ed un impatto visivo che dà il senso dell'armonia dei movimenti.
I nostri adepti storici:
Stefania: Non ci sono discussione è l'ARGOALLIEVA 2011 in fatto di chilometri percorsi, con noi ed in solitaria.
Silvana : Da buona maestra tira le orecchie all'istruttore guida e dimostra attenzione ai tempi, suggerendo un accorciamento indispensabile! ThancK's...
Mirta: Che dire della gaudente signora di Quero...Beh, con una stazza di marito così, va sicura ed è un condensato di dolcezza e capacità di accompagnarsi alla gente.
Nevio: ...la stazza di marito (di cui sopra)
Roberta e Nicki: graditi ritorni. La coppia di Vas, così british, oggi sotto un cielo velato di grigio ci ha fatto sentir tutti piu' londinesi, al solo ascolto dello speaking accentauato all'inglese...Wonderfull!
Francesca ed Adriano: Oggi era giorno di ritiro diplomi, anche per loro. Due parole in piu', per l'eleganza della camminata di Francesca, molto bella da vedere. Adriano è un esempio di apprendimento e miglioria rapida della tecnica.
I nuovi diplomati:
Antonella: Direttamente da Santa Giustina bellunese , ci ha cercato, ci ha trovato , ora è dovere di tutti non separarci piu'...Ottima new entry, tecnicamente dotata, se alza lo sguardo rasenta la perfezione del gesto!
Albino: Quel che si dice, uomo di poche parole e molti fatti. Partito in sordina è una sorpresa positiva, camminando bene è l'elemento che nel gruppo può davvero far emergere il potere dell'ascolto!
Giorgia: Oggi non c'era, ma è uno scriccioletto di ragazza che cammina bene e siamo certi rivedremo presto...Nordic Walking Young!
Paolo: Conosciuto come portavoce dei diritti ambientali delle nostre zone, si è calato con umiltà e signorilità , nello spazio disciplinato della camminata nordica...Ora Paolo sa che abbiamo potenzialità in piu' per far vedere che il nostro territorio non è "sassi ed acqua buoni solo alla vendita"!
Doriana: Se la vedi ti innamori! E' una signora, dall'aspetto e dal carattere così mite, che pochi meglio di lei possono forse capire quanto si possa trarre di buono, dal rapporto camminata, gruppo, uomo, natura...Chi va piano in genere vede molto molto lontano...In piu' lei cammina già molto bene.
Marco: Useremmo poche parole: L'artigiano del nordic Walking! Se perde il visio di contare "i ghiri" a terra, allora diventerà inarrestabile...Un panzer!
Giannantonio: Tipino mica da sottovalutare, conosce i valori del passeggiare, parte da una base stagna a livello fisico...Ora che sa usare i bastoncini, sono cacchi per tutti!
Federica:...Posto che ora son cacchi per tutti, la compagna di Giannantonio rappresenta ciò che la camminata nordica può dimostrare , unendo estetica e tecnica, una lady walker che farà strada!... Oggi 9 km fatti In due ore e venti minuti...Non male come inizio...
Ed ora? La prossima per i borghi feltrini, da Pedavena ai dintorni, tra murales, bucaneve e la primavera in avvicinamento.
In piu': Ricordarsi di dare adesione per il 6 marzo: Scrivete ad alexandergeronazzo@virgilio.it indicando l'adesione alla manifestazione "In cammino per le Dolomiti", dal Santuario Vittore e Corona , a Feltre ; 12.5 km . Facciamo iscrizione di gruppo, preventiva, costo ad personam euro 15 (non si paga l'accompagnamento da parte nostra!), anzichè 17 se si fa il giorno stesso...
Ah sì:
170 foto per voi! Ciaooooooo
https://picasaweb.google.com/106685481498679554126/CorsoSanValentinoEAndarPerRosteECapitelli#
sabato 12 febbraio 2011
Corso di San Valentino per otto! E domani escursione per capitelli e roste, prima del 2011
Otto e due Dieci! Numeroso primo corso dell'anno!
Sono otto i partecipanti al corso di San Valentino. Da questa mattina al campo sportivo parrocchiale, Giannantonio, Federica, Albino, Antonella, Marco, Doriana, Paolo e Giorgia hanno iniziato la loro preparzione didattica al nordic walking, per intraprendere il cammino di gruppo con l'ARGO NW TEAM. ARGO perchè? Iniziali e finali , nonchè nome d'arte del nome e cognome di uno dei fondatori, ma
fondamentalmente, per caso, anche nome del cane di Ulisse...e chi meglio del migliore amico dell'uomo rispecchia i canoni della camminata alternata?>.
Per chi ha già fatto la nostra conoscenza sarà facile pensare alla metodica che io e Moira abbiamo adottato, per questo corso. Sistema piramidale che parte dalla base della camminata naturale, orientato a procedere mediante la correzione degli errori via via emergenti. Et voilà, dalle nove a mezzogiorno, con pausa pranzo convenzionata presso il Ristorante "Al Molin" (ottima la pasta) e poi via, dall'una e mezza alle quattro e mezza circa, per un totale di sei orette. Pesanti? Chiedetelo a loro...A noi sembrano freschissimi al termine...e domani il bis certamente divertente, in compagnia dei senatori che interverranno, ne siam certi!
Note positive moltissime. Un gruppo eterogeneo all'anagrafe, dalla gioventù di Giorgia a salire su, ma non troppo...Buona coordinazione di base da parte di tutti e qualcuno già aveva camminato in compagnia di istruttori. Certo, l'obiettivo non è ancora raggiunto, ma ci siamo molto vicini davvero...
Domani, domenica 13 febbraio, partenza dalla Piazza di Campo e percorso cittadino e valligiano per "roste" e capitelli. Facile facile, un paio d'orette valide anche come prima uscita del "tour di allenamento", Aspettando il Cristo Pensante"...
Ehi...Sì... diciamo a voi pelandroni del post Natale e fine anno...E' ora di darsi una mossa . Vi aspettiamo!
Alex e Moira
mercoledì 2 febbraio 2011
CORSO DI SAN VALENTINO! Si ricomincia....Il nordic walking? Meglio di quanto credi...Vieni a provare, "Eddai..." Datti na mossa!

CORSO DI NORDIC WALKING
CORSO "Speciale SAN VALENTINO"
DATA :
12/13 FEBBRAIO 2011
LUOGO:
CAMPO DI ALANO DI PIAVE (BL)
ORARI:
SABATO 12 , dalle 9 alle 12. Dalle 14 alle 17
DOMENICA 13 dalle 9 alle 12
Info ed iscrizioni: Entro il 10 Febbraio, MAX 12 POSTI!
e-mail: alexandergeronazzo@virgilio.i
cell. 3405930051 Alex / 3470109908 Moira
INFO E GRUPPO Anche in Facebook:
http://www.facebook.com/index.php?lh=fd1b9b20e4faed2fb2185936af48b1bd&#!/group.php?gid=120464737978499
CARATTERISTICHE:
Corso base di camminata nordica, secondo i principi della Scuola Italian Nordic Walking. I partecipanti avranno modo di apprendere le due tecniche fondamentali, alternata e parallela, attraverso un programma articolato e studiato meticolosamente, per arrivare progressivamente allo scopo. Le tecniche del nordic walking, pur composite di molti movimenti simultanei, sono di semplice recepimento, derivando dalla naturale camminata. questa disciplina e' particolarmente utile a persone con poca propensione all'attivita' fisica. La corporatura, la fisicita' o il livello di allenamento non sono fattori determinanti, poiche' il nordic walking e' adatto proprio a tutti ed a qualunque eta'.. E' una discilina sportivo salutistica, praticabile e di aiuto per chi soffre di problematiche posturali o a chi abbia patologie riguardanti la schiena o gli arti. in paesi come Norvegia, Finlandia e Germania, solo per citare alcuni esempi, il nordic walking e' utilizzato come naturale evoluzione della fisioterapia, nel recupero da infortuni di vario genere. L'esperienza dell'ARGO NW TEAM e' basata sul raffronto con svariate tipolgie di persone, dal sedentario, allo sportivo agonista, avendo gia' esportato un modello di programmazione, utile alla preparazione sportiva in ambito individuale (podismo e trail running) o di squadra (calcio o pallavolo).
N° DI ORE DI LEZIONE:
9
ISTRUTTORI:
Moira Beppiani, Alex Geronazzo, Lucio Dorz
ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Scarpe da ginnastica o da trekking e vestiario comodo.
SERVIZI OFFERTI:
· Didattica teorico pratica.
· Brochure vademecum.
· Utilizzo di bastoncini in comodato gratuito fino a fine corso.
· Buono pasto presso ristorante "Al Molin" (Pranzo Sabato 12. Un primo, bevande e caffe').
· Diploma di frequenza corso.
· Accesso automatico al gruppo escursioni programmate (seguiti dagli istruttori).
· Possibilita' di frequenza gratuita ai corsi base successivi.
REQUISITI DI PRTECIPAZIONE:
I corsi sono aperti a tutti i maggiorenni ed ai minori di anni 18, previa autorizzazione scritta da parte di un tutore.
MODALITA' E COSTI:
Il corso ha un costo di euro 40 e comprende tutti i servizi sopra descritti.
Si svolge nell'arco di due giornate; la prima prettamente didattica, con breve escursione "comandata" finale e la seconda dedicata ad una escursione facile di perfezionamento.
Il tutto secondo la filosofia "Speak Walking Idea" , basata sulla camminata in gruppo, sfruttando al meglio i fattori ambientali e comunicativi tra gli individui e l'ambiente circostante.
venerdì 24 dicembre 2010
ABBIGLIAMENTO ARGO NW TEAM...Arriva anche il cappello "Urban Destroyed"



Con l'arrivo dell'inverno abbiamo pensato di fare una felpa, aggiungendola alle magliette in cotone, manica lunga, presentate all'escursione a Caorle e andate a ruba tra i partecipanti. Inoltre è ora disponibile il cappello "urban destroyed" Nero.
Il costo della maglietta è di 7 Euro.
Il costo della felpa (ordini ogni 5 richieste) è di Euro 40.
Il costo del cappello è do 8 Euro.
Eccole presentate a voi.
Eccole presentate a voi.
Chi desiderasse entrarne in possesso può contattare Alex o Moira , che provvederanno a consegnarvele.
domenica 5 dicembre 2010
Luca e Mara Diplomati sulle orme di Santa Klaus
Luca e Mara Diplomati sulle orme di Santa Klaus

Ed oggi, dopo 10 km vestiti di rosso, finalmente anche Luca e Mara, in quel di Pedavena, si sono meritati il Diploma , ed ufficialmente entrano a far parte dell' Argo Nordic Walking Team! Siamo partiti per ultimi e tali siamo rimasti fino all'arrivo, con Mara disperata perchè non si vedeva nessuno all'orizzonte e Luca che cercava di rassicurarla(cercando di evitare di mandarla.....he he he). Due alievi sp

o abbiamo raggiunto il ristoro dove due gentili signori ci hanno offerto del buon tè caldo e crostatine, 10m per ristorarci e poi via per gli ulimi 5 km, immersi tra la neve e i bellisimi Murales delle case che ci circondavano.Non sono davvero mancate le risate e le "battutine" di qualche adorabile Signore del genere "dovevate vestirvi da Befana perchè se andate avanti di quel passo arrivate per il 6 Gennaio"......Ma noi da grandi sportivi, e sopratutto dopo 9km, passati anche scattando varie foto, accettiamo tutto facendoci una sana risata. Alle 12.15 esattamente dopo 2 ore lo Speaker annunciava il nosrto arrivo al traguardo. Meritati e sudati i Diplomi che vestita da Santa Klaus ho felicemente loro consegnato. Bravi Ragazzi!!! Grazie per tutte le risate e la bella giornata! P.S Peccato davvero per chi non è venuto,non sa proprio cosa si è perso..... e se lo vorrà sapere, bèh il prossimo anno noi ci saremo..... Viva il Natale, Viva il Nordic Walking!!!!!Moira
LE FOTO:
http://picasaweb.google.com/106685481498679554126/CorsaDiBabboNatale#
giovedì 18 novembre 2010
Maglia manica lunga e Felpa invernale "griffate" ARGO NW TEAM



Con l'arrivo dell'inverno abbiamo pensato di fare una felpa, aggiungendola alle magliette in cotone, manica lunga, presentate all'escursione a Caorle e andate a ruba tra i partecipanti. Inoltre è ora disponibile il cappello "urban destroyed" Nero.
Il costo della maglietta è di 7 Euro.
Il costo della felpa (ordini ogni 5 richieste) è di Euro 40.
Il costo del cappello è do 8 Euro.
Eccole presentate a voi.
Chi volesse l'una o l'altra può contattare Alex o Moira , che provvederanno a consegnarvele.
sabato 13 novembre 2010
Percorrendo l'autunno. Corso alla 1^ giornata!
I Fantastici quattro.
Sono Rossana, Mara, Francesca ed Adriano i partecipanti alla sessione prettamente autunnale del nordic walking targato ARGO NW TEAM.
L'istruttrice Moira e Alex, sottoscrotto a supporto, hanno passato la prima giornata di corso con loro, tra il fresco del mattino ed il tiepido umore del pomeriggio novembrino.
Nulla da eccepire. Tutti valdissimi allievi, simpatici, attenti e soprattutto molto coordinati.
Hanno persino chiesto di allungare la lezione con esercizi in tecniche avanzate.
Ottimo diciamo!
Il 28/11 , saranno alla loro seconda sessione, durante l'escursione aperta a tutti, , durante il trail autogestito del Corridore di mezza via.
Immagini della bella giornata assieme:
http://picasaweb.google.com/106685481498679554126/CorsoPercorrendoLAutunno03#
Sono Rossana, Mara, Francesca ed Adriano i partecipanti alla sessione prettamente autunnale del nordic walking targato ARGO NW TEAM.
L'istruttrice Moira e Alex, sottoscrotto a supporto, hanno passato la prima giornata di corso con loro, tra il fresco del mattino ed il tiepido umore del pomeriggio novembrino.
Nulla da eccepire. Tutti valdissimi allievi, simpatici, attenti e soprattutto molto coordinati.
Hanno persino chiesto di allungare la lezione con esercizi in tecniche avanzate.
Ottimo diciamo!
Il 28/11 , saranno alla loro seconda sessione, durante l'escursione aperta a tutti, , durante il trail autogestito del Corridore di mezza via.
Immagini della bella giornata assieme:
http://picasaweb.google.com/106685481498679554126/CorsoPercorrendoLAutunno03#
sabato 30 ottobre 2010
EPIFANIA NORDIC WALKING STAGE
martedì 12 ottobre 2010
Escursione Anello del Grappa
10 ottobre 2010
"Sulle tracce del Soldato Peter Pan" con l'ARGO NORDIC WALKING TEAM
Splendida giornata, soleggiata e non troppo fredda, ottimale per l'escursione di gruppo dell'ARGO NW TEAM.
Da giugno in poi molte cose sono accadute, molti corsi base tenuti e anche la qualifica di nuove istruttrici per
due allieve di prima mano del Team.
Il percorso, come da programma era l'anello naturalistico del Monte Grappa, sottotitolato da noi "Sulle tracce del
soldato Peter Pan", quel ragazzo boemo, dal nome fiabesco, attorno alla qual figura si cela il mistero dei fiori
perennemente deposti, da mani sconosciute e misteriose, sulla sua eterna dimora tra migliaia di compagni di
mala sorte , sul monte sacro alla Patria.
Un bel numero eravamo. Diciannove. Ovvimaente la partenza, dalla cima , e' stata preceduta dalla visita al nostro
compagno di viaggio virtuale. Li' , sul davanzale del suo eterno giaciglio un piccolo fiore, stavolta di carta stava
appoggiato come a dire al freddo che la leggenda non teme intemperie.
I primi passi li muoviamo costeggiando la trincea sulla dorsale est e poi scendiamo verso il sentiero dell'anello che
ci accompagnera' attraverso quattrao ore di cammino e un po' di soste ad allungare questa visita in camminata nordica,
sui luoghi dove si e' compiuta una storia di dolorosa difesa per la conquista di quella futura liberta' di cui , nel presente,
usufruiamo noi contemporanei.
Primo tratto con vista su Pian de la bala, sulle Meatte e a perdersi oltre la vedetta, puntando anche al mare sullo sfondo,
proprio come Peter, che tanto sogno' di vederlo e dovette arrivare a pochi passi dalla fine per scorgerne il fascino, ascoltandone
il rumore dentro l'incavo d'una conchiglia.
Al bivio per Croce del lebi si tira dritto, costeggiando le aperture della galleria principale , sbocchi che guardano alle radure,
mirando a chi cercava un tempo di risalire i pendii, dopo aver superato la piana del Piave. Noi ci fermiamo, ci attendiamo e riuniamo il gruppo...uno sguardo e via. La strada scende, inerbata e ben tenuta, su tornanti sorretti da ampi muri a sassi, intatti nella loro possente tenuta.
Proseguendo e' presto sottobosco, osservo la tecnica dei tre che sono anche all'ultima lezione del corso, l'uscita che forse vorra' dire ottenere il pezzo di carta impropriamente, forse, detto diploma.
Graziella, Paola ed Alex , tre fasce generazionali impegnate in unico gesto , caparbiamente intente ad ottenere il meglio dei passi
da compiere. Parallela, alternata e a tratti con un solo bastoncino, tutto regolarmente compiuto, con quel normale impedimento tecnico, pur lieve, che solo l'esercizio, la pratica toglieranno nel tempo.
Graziella e' serena, se non la guardi ha una fluidita' della quale forse non si accorge. Il giovane Alex e' scanzonato, piega molto le braccia ma segue all'istante le direttive che l'istruttrice Moira gli da' , strada facendo. Paola chiacchiera un po' con tutti, ma con una concentrazione che le consente di auto correggere i passi in ambio e la frequente corta fase di rilascio. ne dovranno fare di
strada oggi, ma le premesse sono buone e tutto sembra volgere ad un finale in gloria.
La strad che ci porta verso il rifugio Bocchette, e' tutta o quasi, coperta dalla vegetazione. La pattuglia e' solo lievemente sfilacciata, qualcuno si lamenta perche' mezzodi' e' vicino e la fame chiama. Pareva fossimo appena partiti ed invece...sono le undici e mezza. Ci fermiamo all'altezza di un cippo, sul quale sono poggiati i resti arrugginiti di materiale militare di sussistenza, per lo piu' vettovaglie, gavette e pezzi di ferro che chissa' di cosa sono stati parte viva in quei primi anni del '900.
Una bacheca ci indica che sotto di noi, quella valle aperta, piccola , con cippi sassosi e tronchi di pino tagliati bassi, e' un pezzo
di rara evocazione storica. In quel punto, le linee nemiche distavano dieci metri l'una dall'altra e i militi potevano sentire chiaro il respiro arrivare da corpi avversi, da uomini con i quali condividere solo la triste sorte, figlia di decisioni superiori, madre di insegnamenti futuri, desolatamente mal recepiti dai posteri...Infatti, fermo in mezzo a quel vociare festante del gruppo, cado quasi in una dimensione irreale e rivivo per un momento gli attimi terribili di un soldato dietro la barricata in legno. In quel momento mi chiedo se la Grande Guerra finira' prima o poi? Sono io o e' il pensiero di un Peter Pan che ti entra dentro , tanto da farti provare le sue emozioni...ansia...paura...
Mi spingo giu', in mezzo a quel lembo di terra intricato e fitto di naturali barriere. Vivo intensamente il luogo, inquadrando in alto, sopra di me il gruppone riunito. Una posa presa dal basso verso l'alto, dalla linea austriaca.
Poi invito tutti a scendere, o forse lo fanno altri, ma non ha importanza. Stavolta e' Moira, in piedi sopra il tronco tranciato a filo di terreno, a mirare tutti noi che osserviamo dal basso. La seconda posa dalla linea italiana.
Mentre scrivo ci ripenso. a posteriori e' come un simbolo. Noi riviviamo le emozioni in modo gioioso, ma sono fortissime, almeno per me, ma altri volti sono palesemente coinvolti dallo scenario. Quegli stessi sentimenti, con animo opposto furono vissuti un secolo fa da uomini armati ma in fondo inermi di fronte ad un destino pilotato da mani insanguinate di uomini definiti potenti, bramosi di superiorita', di potere su altri uomini e terre.
Quelle due foto, nostre, a ranghi sparsi, mi rimangono impresse per il significato che voglio dar loro. Due gruppi, con volti identici,
su fronti di visuale opposta, dove cambia solo che li dirige, li inquadra e stampa il loro destino come fosse una immagine senza valore. Pensieri forse confusi, difficili da interpretare anche per chi li vive e cerca di descriverli.
La nostra marcia continua. Torniamo ad essere gruppo, in una marcia ora ricompattata ed e' presto spazio aperto.
Ci si apre di fronte una radura che sembra dipinta. Il gregge il lontananza e' fitto, ma la distanza lo fa apparire fermo, quasi una macchia unica. I colori dell'autunno colorano le cime di pini, ora verdi, ora marroni, forse un po' arancioni , tanto che il contrasto con il verde intenso dei prati sottostanti crea un senso di quiete pura. ancora una volta tutto sembra fermarsi, per farsi ammirare, per dar modo di pensare.
E' l'ora del pranzo , Federico e Gioacchino sembrano i pu' presi, tra un tozzo di pane imbottito ed un ovetto salato al momento.
L'aria e ' freschissima, come accade spesso dopo una camminata sui monti, il cibo sembra avere piu' gusto, lo si apprezza molto di piu' del solito. Entriamo una ttimo al rifugio. Che strano...La cadenza dei gestori e' veneziana. Ce lo conferma una locandina che parla di uno spettacolo teatrale, che cita i "nonzoli", ma il nome scritto ora e' figlio di un ricordo impallidito e non ne sono completamente certo, pero' ricordo che significa sacrestani...o forse ricordo male anche questo...Mah...
Prima di ripartire offro a tutti un cioccolatino, Marco e Manuela, due amici nuovi, accorpati con la complicita' di Maura, capiscono essere il dolcetto che precede la fatica. E' gia' il disilvello fatto iun discesa dal Grappa ora dovra' essere recuperato.
Ripartiamo risalendo l'asfalto verso l'Albergo Al Forcelletto e gia' un centinaio di metri di risalita e' compiuto. Qui' la tecnica parallela e' quasi d'obbligo e molti la utilizzano senza necessita' di consiglio da parte di noi istruttori.
Ancora una veduta favolosa, fotografata nelle parole di un Federico cicerone che battezza il quadro che si apre davanti ai nostri sguardi come zona di Enego. Angela e Moira ascoltano , mentre Martina e Fabio sembrano apprezzare l'aria e giocano tra loro, beata gioventu' e un grazie ai bastoncini che collaborano a rendere ludico il momento tra due ragazzi che stanno assieme.
Nel frattempo, qualcuno e' gia' partito, vedo Luigina e Mariantonietta gia' sulla strad ache risale il monte Pertica.
Stefania e Marco spiegano a chi non conosce la zona, alcune vie del circondario montano.
E' iniziata la parte piu' difficile, inesorabilmente il gruppo si sfalda. Non e' come immaginavo la via del ritorno, ma in fondo e' giusto che ognuno viva la sua liberta'. Talvolta la montagna stessa impone di stare uniti, perche' chi e' meno preparato possa trarre beneficio dal ritmo e dalla psicologica presenza di molti compagni di viaggio. Rientra nello spirito nordic walking cosi' come e' principio non scritto, ma non e' una regola imprescindibile ed alla fine che va in solitaria sceglie di vivere cosi' la sua giornata nello spazio aperto , aiutando corpo e mente con un mulinare proprio di una tecnica appresa ed in evoluzione.
Vivo alcuni tratti in solitudine mentale, ma apprezzo che ci siano allievi, ma che dico poi? Apprezzo Gioacchino, moderno Thornij Mogren senza sci, che con un semplice gesto mi fa capire cio' che ora e'importante.
La cima del Monte Pertica e' lasciata a destra ed ora, uscendo dal bosco, aosserviamo il versante sud ovest di Cima Grappa, con il rifugio Scarpon e i prati cosparsi delle buche, ricordo ancora dei tempi bellici.
Ho la nappina da istruttore addosso, faccio una corsa di una decina di minuti e recupero meta' gruppo, quello che sta a meta' tra i primi e la coda che ho lasciato indietro, Ci accordiamo di rinurici, vorrei invitare anche gli naltri, ma sono troppo avanti ed anche io sento un po' di fatica, le gambe, un tempo si sarebbero levate da terra a rincorrere. Vabbe', ci ricongiungeremo alla fine.
Siamo ora da un bivio. Salire verso la base miltare o andare oltre verso i ghiaioni. Io avevo programmato la seconda. Chiedo a Stefania e Marco. consigliano la base...Testardo come un mulo penso a chi e' piu' stanco e credo di fare la cosa giusta indicando la via programmata inizialmente. so che in fondo ci sara' un tratto ripidissimo per recuperare la cima, ma ritengo piu' utile fare defaticare in quel semipiano, chi e' piu' stanco. A posteriori, ora posso dire che ho fatto una valutazione sommariamente sbagliata. Con quella decina di persone rimasta, tra cui le diplomande Paola e Graziella arriviamo a meta' sentiero e decidiamo una sosta , poiche' due tornanti sdrucciolevoli danno un senso di impegnativita' cui far precedere un reintegro di zuccheri e liquidi. Seduto ad osservare la distesa ripida sotto i nostri piedi mi chiedo come chi soffre di vertigini, ora non ci faccia cosi' caso.
Moira ha il volto che si rivolge spesso ad Angela, poi risaliranno assieme, dandosi una mano, sia materialmente che metaforicamente, gli ultimi metri di passione verso il mausoleo.
Solo in quest'ultimo tratto scopro il piacere di due chiacchiere con una coppia taciturna ma viva e piena di un animo che riconosco simile al mio. E' bello sentire la simbiosi con quell'omone che e' Nevio , ma anche cosi' stranamente con Mirta, tanto diversa da lui nell'estetica , quanto cosi' completante nel peso specifico della qualita' delle persone che sono.
Un pensiero finale alla cima, stavolta conquistata condividendo una fatica che si tramutera' presto in orgoglio, con una donna piccolina dall'animo simpatico e combattivo. Con me il primo tratto, con Moira, quasi senza fatica gli ultimi venti metri verso la vetta, quasi che ci sia stata una trasmissione di forza e motivazioni possibile solo tra donne. Lassu' Luigina e Gioacchino si riprendono per mano e mentre gli altri ritrovano il parcheggio io ritorno da dove eravamo partiti.
Un saluto al soldato Pan, ringraziando che tutto e' andato bene.
Mirta e Nevio hanno avuto lo stesso impulso, ci ritroviamo li' e ridiscendiamo.
E' ora di verdetti. I tre allievi dell'Argo Team hanno superato a pieni voti il test piu' duro tra tutti quelli presentati ad oggi.
Sorrisi e baci all'istruttrice Beppiani che consegna i diplomi della Scuola Italiana Nordic Walkng ai piedi di un luogo semplicemente unico.
Scendendo i sorrisi si alternano anche a qualche lacrima. Diverse sensibilita' a bordo del convoglio, del gruppo, per qualcuno e' tempo di comprendere il senso emozionale che la montagna aggiunge al proprio io. Per me veder piangere, farlo e comprenderlo, non e' che una conferma che questa montagna cattura le persone e le lega a se.
Ora riposiamo e la prossima volta cercheremo Hemingway... eh gia', a Caorle tra i casoni, il nordic walking dalla montagna al mare, dalla storia alla letteratura.
Grazie a tutti.
Alex Geronazzo
ArGo NW Team
"Sulle tracce del Soldato Peter Pan" con l'ARGO NORDIC WALKING TEAM
Splendida giornata, soleggiata e non troppo fredda, ottimale per l'escursione di gruppo dell'ARGO NW TEAM.
Da giugno in poi molte cose sono accadute, molti corsi base tenuti e anche la qualifica di nuove istruttrici per
due allieve di prima mano del Team.
Il percorso, come da programma era l'anello naturalistico del Monte Grappa, sottotitolato da noi "Sulle tracce del
soldato Peter Pan", quel ragazzo boemo, dal nome fiabesco, attorno alla qual figura si cela il mistero dei fiori
perennemente deposti, da mani sconosciute e misteriose, sulla sua eterna dimora tra migliaia di compagni di
mala sorte , sul monte sacro alla Patria.
Un bel numero eravamo. Diciannove. Ovvimaente la partenza, dalla cima , e' stata preceduta dalla visita al nostro
compagno di viaggio virtuale. Li' , sul davanzale del suo eterno giaciglio un piccolo fiore, stavolta di carta stava
appoggiato come a dire al freddo che la leggenda non teme intemperie.
I primi passi li muoviamo costeggiando la trincea sulla dorsale est e poi scendiamo verso il sentiero dell'anello che
ci accompagnera' attraverso quattrao ore di cammino e un po' di soste ad allungare questa visita in camminata nordica,
sui luoghi dove si e' compiuta una storia di dolorosa difesa per la conquista di quella futura liberta' di cui , nel presente,
usufruiamo noi contemporanei.
Primo tratto con vista su Pian de la bala, sulle Meatte e a perdersi oltre la vedetta, puntando anche al mare sullo sfondo,
proprio come Peter, che tanto sogno' di vederlo e dovette arrivare a pochi passi dalla fine per scorgerne il fascino, ascoltandone
il rumore dentro l'incavo d'una conchiglia.
Al bivio per Croce del lebi si tira dritto, costeggiando le aperture della galleria principale , sbocchi che guardano alle radure,
mirando a chi cercava un tempo di risalire i pendii, dopo aver superato la piana del Piave. Noi ci fermiamo, ci attendiamo e riuniamo il gruppo...uno sguardo e via. La strada scende, inerbata e ben tenuta, su tornanti sorretti da ampi muri a sassi, intatti nella loro possente tenuta.
Proseguendo e' presto sottobosco, osservo la tecnica dei tre che sono anche all'ultima lezione del corso, l'uscita che forse vorra' dire ottenere il pezzo di carta impropriamente, forse, detto diploma.
Graziella, Paola ed Alex , tre fasce generazionali impegnate in unico gesto , caparbiamente intente ad ottenere il meglio dei passi
da compiere. Parallela, alternata e a tratti con un solo bastoncino, tutto regolarmente compiuto, con quel normale impedimento tecnico, pur lieve, che solo l'esercizio, la pratica toglieranno nel tempo.
Graziella e' serena, se non la guardi ha una fluidita' della quale forse non si accorge. Il giovane Alex e' scanzonato, piega molto le braccia ma segue all'istante le direttive che l'istruttrice Moira gli da' , strada facendo. Paola chiacchiera un po' con tutti, ma con una concentrazione che le consente di auto correggere i passi in ambio e la frequente corta fase di rilascio. ne dovranno fare di
strada oggi, ma le premesse sono buone e tutto sembra volgere ad un finale in gloria.
La strad che ci porta verso il rifugio Bocchette, e' tutta o quasi, coperta dalla vegetazione. La pattuglia e' solo lievemente sfilacciata, qualcuno si lamenta perche' mezzodi' e' vicino e la fame chiama. Pareva fossimo appena partiti ed invece...sono le undici e mezza. Ci fermiamo all'altezza di un cippo, sul quale sono poggiati i resti arrugginiti di materiale militare di sussistenza, per lo piu' vettovaglie, gavette e pezzi di ferro che chissa' di cosa sono stati parte viva in quei primi anni del '900.
Una bacheca ci indica che sotto di noi, quella valle aperta, piccola , con cippi sassosi e tronchi di pino tagliati bassi, e' un pezzo
di rara evocazione storica. In quel punto, le linee nemiche distavano dieci metri l'una dall'altra e i militi potevano sentire chiaro il respiro arrivare da corpi avversi, da uomini con i quali condividere solo la triste sorte, figlia di decisioni superiori, madre di insegnamenti futuri, desolatamente mal recepiti dai posteri...Infatti, fermo in mezzo a quel vociare festante del gruppo, cado quasi in una dimensione irreale e rivivo per un momento gli attimi terribili di un soldato dietro la barricata in legno. In quel momento mi chiedo se la Grande Guerra finira' prima o poi? Sono io o e' il pensiero di un Peter Pan che ti entra dentro , tanto da farti provare le sue emozioni...ansia...paura...
Mi spingo giu', in mezzo a quel lembo di terra intricato e fitto di naturali barriere. Vivo intensamente il luogo, inquadrando in alto, sopra di me il gruppone riunito. Una posa presa dal basso verso l'alto, dalla linea austriaca.
Poi invito tutti a scendere, o forse lo fanno altri, ma non ha importanza. Stavolta e' Moira, in piedi sopra il tronco tranciato a filo di terreno, a mirare tutti noi che osserviamo dal basso. La seconda posa dalla linea italiana.
Mentre scrivo ci ripenso. a posteriori e' come un simbolo. Noi riviviamo le emozioni in modo gioioso, ma sono fortissime, almeno per me, ma altri volti sono palesemente coinvolti dallo scenario. Quegli stessi sentimenti, con animo opposto furono vissuti un secolo fa da uomini armati ma in fondo inermi di fronte ad un destino pilotato da mani insanguinate di uomini definiti potenti, bramosi di superiorita', di potere su altri uomini e terre.
Quelle due foto, nostre, a ranghi sparsi, mi rimangono impresse per il significato che voglio dar loro. Due gruppi, con volti identici,
su fronti di visuale opposta, dove cambia solo che li dirige, li inquadra e stampa il loro destino come fosse una immagine senza valore. Pensieri forse confusi, difficili da interpretare anche per chi li vive e cerca di descriverli.
La nostra marcia continua. Torniamo ad essere gruppo, in una marcia ora ricompattata ed e' presto spazio aperto.
Ci si apre di fronte una radura che sembra dipinta. Il gregge il lontananza e' fitto, ma la distanza lo fa apparire fermo, quasi una macchia unica. I colori dell'autunno colorano le cime di pini, ora verdi, ora marroni, forse un po' arancioni , tanto che il contrasto con il verde intenso dei prati sottostanti crea un senso di quiete pura. ancora una volta tutto sembra fermarsi, per farsi ammirare, per dar modo di pensare.
E' l'ora del pranzo , Federico e Gioacchino sembrano i pu' presi, tra un tozzo di pane imbottito ed un ovetto salato al momento.
L'aria e ' freschissima, come accade spesso dopo una camminata sui monti, il cibo sembra avere piu' gusto, lo si apprezza molto di piu' del solito. Entriamo una ttimo al rifugio. Che strano...La cadenza dei gestori e' veneziana. Ce lo conferma una locandina che parla di uno spettacolo teatrale, che cita i "nonzoli", ma il nome scritto ora e' figlio di un ricordo impallidito e non ne sono completamente certo, pero' ricordo che significa sacrestani...o forse ricordo male anche questo...Mah...
Prima di ripartire offro a tutti un cioccolatino, Marco e Manuela, due amici nuovi, accorpati con la complicita' di Maura, capiscono essere il dolcetto che precede la fatica. E' gia' il disilvello fatto iun discesa dal Grappa ora dovra' essere recuperato.
Ripartiamo risalendo l'asfalto verso l'Albergo Al Forcelletto e gia' un centinaio di metri di risalita e' compiuto. Qui' la tecnica parallela e' quasi d'obbligo e molti la utilizzano senza necessita' di consiglio da parte di noi istruttori.
Ancora una veduta favolosa, fotografata nelle parole di un Federico cicerone che battezza il quadro che si apre davanti ai nostri sguardi come zona di Enego. Angela e Moira ascoltano , mentre Martina e Fabio sembrano apprezzare l'aria e giocano tra loro, beata gioventu' e un grazie ai bastoncini che collaborano a rendere ludico il momento tra due ragazzi che stanno assieme.
Nel frattempo, qualcuno e' gia' partito, vedo Luigina e Mariantonietta gia' sulla strad ache risale il monte Pertica.
Stefania e Marco spiegano a chi non conosce la zona, alcune vie del circondario montano.
E' iniziata la parte piu' difficile, inesorabilmente il gruppo si sfalda. Non e' come immaginavo la via del ritorno, ma in fondo e' giusto che ognuno viva la sua liberta'. Talvolta la montagna stessa impone di stare uniti, perche' chi e' meno preparato possa trarre beneficio dal ritmo e dalla psicologica presenza di molti compagni di viaggio. Rientra nello spirito nordic walking cosi' come e' principio non scritto, ma non e' una regola imprescindibile ed alla fine che va in solitaria sceglie di vivere cosi' la sua giornata nello spazio aperto , aiutando corpo e mente con un mulinare proprio di una tecnica appresa ed in evoluzione.
Vivo alcuni tratti in solitudine mentale, ma apprezzo che ci siano allievi, ma che dico poi? Apprezzo Gioacchino, moderno Thornij Mogren senza sci, che con un semplice gesto mi fa capire cio' che ora e'importante.
La cima del Monte Pertica e' lasciata a destra ed ora, uscendo dal bosco, aosserviamo il versante sud ovest di Cima Grappa, con il rifugio Scarpon e i prati cosparsi delle buche, ricordo ancora dei tempi bellici.
Ho la nappina da istruttore addosso, faccio una corsa di una decina di minuti e recupero meta' gruppo, quello che sta a meta' tra i primi e la coda che ho lasciato indietro, Ci accordiamo di rinurici, vorrei invitare anche gli naltri, ma sono troppo avanti ed anche io sento un po' di fatica, le gambe, un tempo si sarebbero levate da terra a rincorrere. Vabbe', ci ricongiungeremo alla fine.
Siamo ora da un bivio. Salire verso la base miltare o andare oltre verso i ghiaioni. Io avevo programmato la seconda. Chiedo a Stefania e Marco. consigliano la base...Testardo come un mulo penso a chi e' piu' stanco e credo di fare la cosa giusta indicando la via programmata inizialmente. so che in fondo ci sara' un tratto ripidissimo per recuperare la cima, ma ritengo piu' utile fare defaticare in quel semipiano, chi e' piu' stanco. A posteriori, ora posso dire che ho fatto una valutazione sommariamente sbagliata. Con quella decina di persone rimasta, tra cui le diplomande Paola e Graziella arriviamo a meta' sentiero e decidiamo una sosta , poiche' due tornanti sdrucciolevoli danno un senso di impegnativita' cui far precedere un reintegro di zuccheri e liquidi. Seduto ad osservare la distesa ripida sotto i nostri piedi mi chiedo come chi soffre di vertigini, ora non ci faccia cosi' caso.
Moira ha il volto che si rivolge spesso ad Angela, poi risaliranno assieme, dandosi una mano, sia materialmente che metaforicamente, gli ultimi metri di passione verso il mausoleo.
Solo in quest'ultimo tratto scopro il piacere di due chiacchiere con una coppia taciturna ma viva e piena di un animo che riconosco simile al mio. E' bello sentire la simbiosi con quell'omone che e' Nevio , ma anche cosi' stranamente con Mirta, tanto diversa da lui nell'estetica , quanto cosi' completante nel peso specifico della qualita' delle persone che sono.
Un pensiero finale alla cima, stavolta conquistata condividendo una fatica che si tramutera' presto in orgoglio, con una donna piccolina dall'animo simpatico e combattivo. Con me il primo tratto, con Moira, quasi senza fatica gli ultimi venti metri verso la vetta, quasi che ci sia stata una trasmissione di forza e motivazioni possibile solo tra donne. Lassu' Luigina e Gioacchino si riprendono per mano e mentre gli altri ritrovano il parcheggio io ritorno da dove eravamo partiti.
Un saluto al soldato Pan, ringraziando che tutto e' andato bene.
Mirta e Nevio hanno avuto lo stesso impulso, ci ritroviamo li' e ridiscendiamo.
E' ora di verdetti. I tre allievi dell'Argo Team hanno superato a pieni voti il test piu' duro tra tutti quelli presentati ad oggi.
Sorrisi e baci all'istruttrice Beppiani che consegna i diplomi della Scuola Italiana Nordic Walkng ai piedi di un luogo semplicemente unico.
Scendendo i sorrisi si alternano anche a qualche lacrima. Diverse sensibilita' a bordo del convoglio, del gruppo, per qualcuno e' tempo di comprendere il senso emozionale che la montagna aggiunge al proprio io. Per me veder piangere, farlo e comprenderlo, non e' che una conferma che questa montagna cattura le persone e le lega a se.
Ora riposiamo e la prossima volta cercheremo Hemingway... eh gia', a Caorle tra i casoni, il nordic walking dalla montagna al mare, dalla storia alla letteratura.
Grazie a tutti.
Alex Geronazzo
ArGo NW Team
domenica 3 ottobre 2010
"ESCURSIONE ANELLO NATURALISTICO DEL GRAPPA" -10 Ottobre-


L'ARGO NW TEAM "Sulle Tracce del Soldato Peter Pan", sull'anello naturalistico del Monte Grappa
Il percorso è parte di una rete di sentieri che sono descritti in "Anello naturalistico del Grappa" edito dalla Regione Veneto e reperibile presso i Servizi forestali regionali di competenza nel Grappa (Vicenza, Belluno e Treviso).
Descrizione.
Dall'angolo nord-ovest del piazzale adiacente l'Albergo Rifugio (m. 1730), si prende la stradina (segnavia CAI n. 156) che traversa il versante orientale della vetta; diviene presto una mulattiera e aggira alcuni costoni rupestri. Oltrepassate alcune vallecole si scende ancora con la mulattiera fino ad arrivare alla forcella "Croce dei Lebi" (m. 1550, 40 minuti). In questo punto si incontrano diversi sentieri che provengono dalle vicine Meatte (poste a sud-est), dalla cresta dei Solaroli (posta di fronte, ovvero a nord) e dall'alta val delle Bocchette (posta ad ovest).
Il sentiero prende quest'ultima direzione. Abbandonata la linea di cresta, devia a sinistra iniziando a scendere con alcune svolte, aggira la testata dell'alta val dei Lebi e diviene ora una vecchia stradina militare che con percorso semipianeggiante entra nel bosco. Si continua a lungo a camminare sotto una fitta volta di alberi, sì oltrepassa la zona detta Ca' Tasson (un cippo ricorda gli avvenimenti di guerra), si compie un ampio giro attorno ad una seconda valletta e si sbuca nella grande e aperta conca alpestre delle Bocchette arrivando, con una breve discesa, al rifugio omonimo (m. 1322, ore 1.30). Si prende ora la stradina asfaltata che, verso ovest, porta con lieve salita alla locanda Forcelletto, in bella posizione panoramica (m. 1396, 20 minuti).
Da questa punto, trascurando la strada asfaltata che sale a cima Grappa, si prende sulla sinistra (sud) una stradina sterrata (segnavia CAI n. 10) che entra nel bosco, traversa in salita il versante settentrionale del monte Pertica, arriva ad una forcella, passa sul lato solatio e continua in lieve salita a seguire la lunga dorsale che si dirige a Cima Grappa. Arrivati poco sotto la vetta, ad un tornante della stradina il sentiero continua diritto (sì segue sempre il segnavìa CAI n. 10), traversa con tratto pianeggiante un grande ghiaione e, di fronte ad una sporgenza; devia verso l'alto (un altrosentiero continua diritto) e, con breve salita, arriva in vetta alla cresta di Cima Grappa (m. 1775; ore 1.30). Poche decine di metri verso sud si giunge al punto di partenza .
Motivi d'interesse.
Il percorso permette di conoscere l'area sommitale di Cima Grappa sia nei suoi aspetti storici che in quelli naturalistici. Meritevoli d'osservazione sono le roccette che sorreggono la vetta, i ghiaioni posti soprattutto sul fianco occidentale, i canaloni che digradano dalla cresta sommitale, i lembi di prateria dalle creste spazzate dal vento, le conche nivali dei fianchi settentrionali (dove s'accumulano le valanghe), i consorzi di cespugli posti al limitare del bosco ed infine i pascoli ripidi sui fianchi meno rupestri. Ognuno di questi ambienti di vetta possiede una bella flora specializzata, come I' Anemone delle Alpi (Pulsatilla alpina) e la Scorzonera rosa (Scorzonera rosea).
Dal punto di vista faunistico è possibile osservare le evoluzioni dei gracchi alpini (Pyrrhocorax graculus), il cui verso sembra un rotondo chiacchierio, ma anche il gallo forcello (Tetrao tetrix), il gheppio (Falco Tinniculus) e il falco pellegrino (Falco peregrinus). D'estate nella valle delle Bocchette è possibile ascoltare il canto della quaglia (Coturnix coturnix) e il re di quaglie (Crex crex).
Appena le nevi iniziano a sciogliersi, le pozze d'alpeggio della valle delle Bocchette si riempiono di vita: i tritoni alpini (triturus alpestris) sono facilmente osservabili quando vengono a galla per respirare. La rana agile (Rana dalmatina), la rana montana (Rana temporaria) e il rospo comune (Bufo bufo) entrano in acqua per la stagione riproduttiva e riempiono la notte dei caratteristici canti, numerosi insetti tra cui il grosso ditisco marginato (Dytiscus marginalis) iniziano la stagione estiva.
Il Grappa è celebre per le opere monumentali che ricordano gli avvenimenti della I Guerra Mondiale. Si possono visitare tra gli altri i Cimiteri monumentali italiano ed austriaco, la Via Eroica, e la grande Galleria Vittorio Emanuele. Tra la forcella Croce dei Lebi, il bosco di Ca' Tasson, la piana delle Bocchette e il monte Pertica l'itinerario si snoda quasi esattamente lungo la linea di confine (e di trincee) che nell'ultimo anno di guerra fu contesa tra le truppe italiane e le truppe austro-ungariche.
E un percorso ad anello, dotato di tabelloni esplicativi, che compie un giro attorno alla cima del monte Grappa. È solo una parte di un più ampio sistema di itinerari che si snodano nella parte sommitale del Massiccio e che prende il nome di "anello naturalistico del Grappa".
Come arrivare alla partenza. Si sale a Cima Grappa arrivando fino al piazzale dell'Albergo-Rifugio. Il percorso inizia dall'estremità nord-ovest del parcheggio.
Segnalazioni. L'itinerario segue inizialmente il segnavia CAI n. 156 (fino alla Croce dei Lebi). Poi prosegue fino al Forcelletto senza segnalazioni ma è facile a seguirsi.
Il ritorno avviene sul segnavia CAI n. 10.
lunedì 20 settembre 2010
L'ARGO NW TEAM ha due nuove istruttrici e un terzo collaboratore feltrino...

Ebbene sì, Martina Franceschin e Moira Beppiani di Campo, sono due nuove istruttrici della Scuola Italiana di Nordic Walking, avendo brillantemente superato i due giorni di corso con Pino Dellasega a Forni di Sopra (UD).
Al corso di Predazzo(TN), un altro amico dell'Argo Nordic Walking Team, Lucio Dorz di Feltre è risultato idoneo.
Al corso di Predazzo(TN), un altro amico dell'Argo Nordic Walking Team, Lucio Dorz di Feltre è risultato idoneo.
In totale, nel fine settimana la Scuola Italiana Nordic Walking , ha promosso 56 nuovi istruttori base, 3 dei quali nostri amici e futuri collaboratori e istruttori.
domenica 5 settembre 2010
Si inizia sabato mattina, ore 9.30 al Circolo Acli a Campo, dove la colazione inizia ad affiatare il gruppo dal primo pasto di giornata. Accordi precisi con la Rosetta, per avere nell'iscrizione al corso, anche colazione e pranzo del sabato compresi nei costi...Che vuoi dalla vita di più? Consegno ad ognuno il modulo da compilare per l'iscrizione e la brochure informativa su tutto quanto è Nordic walking.
tutti pronti e giù al campo sportivo, saranno due orette e mezza di lavoro intenso.
Come al solito iniziamo dalle basi, dal recupero della camminata naturale, alle prime fondamentali regole della coordinazione. Tra "effetto pompa" ed esercizi al corpo libero, il tempo vola, ma tutti sono molto attenti ed interessati. Ottimo, così anche Moira e Martina, ancora una volta accompagnatrici, prima del corso istruttori, in una nuova occasione di esperienza, hanno modo di ripassare ed interagire. Chissà poi se questo maestro sarà superato dalle allieve? Speriamo bene, ma sono brave, pazienti e coinvolgono i gruppetti che dò loro in affido temporaneo.
Prima di pranzo, conosciamo i bastoncini, delineiamo le lunghezze per ciascun corsista e iniziamo a fare qualcosa di concreto con l'attrezzo fondamentale...
Pranzo in compagnia alle 12.30, la Rosy e Vladimira hanno già preparato panini e toast e noi dobbiamo solo unire i tavoli e formare un'allegrissima tavolata, affamata dalla prima parte di "sforzo" giornaliero.
Dovremmo iniziare alle 14.30 ma in realtà alle 14 saremo già al campo di nuovo, non prima di un buon caffè. Il gruppo appare molto affiatato e a dire il vero c'è una grande sontonia tra ciascuno dei componenti questo maxi corso settembrino.
Il pomeriggio del sabato è la parte più impegnativa dal lato mentale. Si mettono in essere le basi della tecnica parallela e della tecnica alternata specialmente. parliamo un pò di tutto, dalla rullata del piede alle varie correzioni che man mano si rendono necessarie dopo le spiegazioni teoriche e le dimostrazioni pratiche.
Ci gioachiamo anche un pò, utilizzando andature a tandem ed affiancati. Sono presto le quattro e allora un breve giro nei dintorni di Campo ci consente di sperimentare le variazioni di tecnica, tra le case del piccolo centro e la campagna, tra oche, capre e cavalli...la gente osserva inquieta il nostro passaggio! Si fa presto pomeriggio inoltrato, piccola pausa al bar, poi tutti a riposare.
Infatti oggi, domenica 5 settembre, l'escursione prevede un'uscita da due ore, due ore e mezza. Ancora ritrovo per colazione e verso le 10.15 si parte. Alex di spola tra gli allievi e Moira e Martina a inizio e fine "colonna". Cammineremo, alla fine, per due ore e mezza, attraversando la Val Calcino, salendo il Santuario di Tessere, scavalcando la Valle dell'Ornich e poi dentro, sino alla località "le sorgenti", per poi arrivare nei pressi delle Marche, solcare la valle e tornare ad Alano alta, per poi seguira la retta via verso Campo. Risate, soste, foto, chiacchiere, riflessioni ed anche la giusta stanchezza, persino l'incontro con un ecclesiastico in meditazione al Santuario...Finisce il Corso Full Immersion ma come con gli allievi precedentemente formati, il patto è chiaro: tenere d'occhio le attività del team attraverso internet e libertà di frequentare gli altri corsi e andare in escursione assieme. La prima sarà a cima Grappa sull'anello che porta a Le Bocchette, ma intanto godiamoci la comune soddisfazione.
tutti pronti e giù al campo sportivo, saranno due orette e mezza di lavoro intenso.
Come al solito iniziamo dalle basi, dal recupero della camminata naturale, alle prime fondamentali regole della coordinazione. Tra "effetto pompa" ed esercizi al corpo libero, il tempo vola, ma tutti sono molto attenti ed interessati. Ottimo, così anche Moira e Martina, ancora una volta accompagnatrici, prima del corso istruttori, in una nuova occasione di esperienza, hanno modo di ripassare ed interagire. Chissà poi se questo maestro sarà superato dalle allieve? Speriamo bene, ma sono brave, pazienti e coinvolgono i gruppetti che dò loro in affido temporaneo.
Prima di pranzo, conosciamo i bastoncini, delineiamo le lunghezze per ciascun corsista e iniziamo a fare qualcosa di concreto con l'attrezzo fondamentale...
Pranzo in compagnia alle 12.30, la Rosy e Vladimira hanno già preparato panini e toast e noi dobbiamo solo unire i tavoli e formare un'allegrissima tavolata, affamata dalla prima parte di "sforzo" giornaliero.
Dovremmo iniziare alle 14.30 ma in realtà alle 14 saremo già al campo di nuovo, non prima di un buon caffè. Il gruppo appare molto affiatato e a dire il vero c'è una grande sontonia tra ciascuno dei componenti questo maxi corso settembrino.
Il pomeriggio del sabato è la parte più impegnativa dal lato mentale. Si mettono in essere le basi della tecnica parallela e della tecnica alternata specialmente. parliamo un pò di tutto, dalla rullata del piede alle varie correzioni che man mano si rendono necessarie dopo le spiegazioni teoriche e le dimostrazioni pratiche.
Ci gioachiamo anche un pò, utilizzando andature a tandem ed affiancati. Sono presto le quattro e allora un breve giro nei dintorni di Campo ci consente di sperimentare le variazioni di tecnica, tra le case del piccolo centro e la campagna, tra oche, capre e cavalli...la gente osserva inquieta il nostro passaggio! Si fa presto pomeriggio inoltrato, piccola pausa al bar, poi tutti a riposare.
Infatti oggi, domenica 5 settembre, l'escursione prevede un'uscita da due ore, due ore e mezza. Ancora ritrovo per colazione e verso le 10.15 si parte. Alex di spola tra gli allievi e Moira e Martina a inizio e fine "colonna". Cammineremo, alla fine, per due ore e mezza, attraversando la Val Calcino, salendo il Santuario di Tessere, scavalcando la Valle dell'Ornich e poi dentro, sino alla località "le sorgenti", per poi arrivare nei pressi delle Marche, solcare la valle e tornare ad Alano alta, per poi seguira la retta via verso Campo. Risate, soste, foto, chiacchiere, riflessioni ed anche la giusta stanchezza, persino l'incontro con un ecclesiastico in meditazione al Santuario...Finisce il Corso Full Immersion ma come con gli allievi precedentemente formati, il patto è chiaro: tenere d'occhio le attività del team attraverso internet e libertà di frequentare gli altri corsi e andare in escursione assieme. La prima sarà a cima Grappa sull'anello che porta a Le Bocchette, ma intanto godiamoci la comune soddisfazione.
Campo (BL). In 12 al Corso Full Immersion 4/5 settembre! Divertimento e "Speak Walking" alla grande!
Grazie a tutti i 12 allievi che hanno conseguito oggi il meritato diploma di partecipazione al corso base "Full Immersion" a Campo. La Scuola Italiana Nordic Walking, l'ARGO Nordic Walking Team, l'istruttore Alex, le accompagnatrici Martina e Moira, sono felici di aver formato nuovi nordic walkers. Un gruppo molto affiatato, che anche con diversi momenti di allegria e scherzo, ha perfettamente seguito la filosofia "Speak Walking Idea". 
Si inizia sabato mattina, ore 9.30 al Circolo Acli a Campo, dove la colazione inizia ad affiatare il gruppo dal primo pasto di giornata. Accordi precisi con la Rosetta, per avere nell'iscrizione al corso, anche colazione e pranzo del sabato compresi nei costi...Che vuoi dalla vita di più?
Consegno ad ognuno il modulo da compilare per l'iscrizione e la brochure informativa su tutto quanto è Nordic walking.
tutti pronti e giù al campo sportivo, saranno due orette e mezza di lavoro intenso.
Come al solito iniziamo dalle basi, dal recupero della camminata naturale, alle prime
fondamentali regole della coordinazione. Tra "effetto pompa" ed esercizi al corpo libero, il tempo vola, ma tutti sono molto attenti ed interessati. Ottimo, così anche Moira e Martina, ancora una volta accompagnatrici, prima del corso istruttori, in una nuova occasione di esperienza, hanno modo di ripassare ed interagire. Chissà poi se questo maestro sarà superato dalle allieve? Speriamo bene, ma sono brave, pazienti e coinvolgono i gruppetti che dò loro in affido temporaneo.
Prima di pranzo, conosciamo i bastoncini, delineiamo le lunghezze per ciascun corsista e iniziamo a fare qualcosa di concreto con l'attrezzo fondamentale...
Pranzo in compagnia alle 12.30, la Rosy e Vladimira hanno già preparato panini e toast e noi dobbiamo solo unire i tavoli e formare un'allegrissima tavolata, affamata dalla prima parte di "sforzo" giornaliero.
Dovremmo iniziare alle 14.30 ma in realtà alle 14 saremo già al campo di nuovo, non prima di un buon caffè. Il gruppo appare molto affiatato e a dire il vero c'è una grande sontonia tra ciascuno dei componenti questo maxi corso settembrino.
Il pomeriggio del sabato è la parte più impegnativa dal lato mentale. Si mettono in essere le basi della tecnica parallela e della tecnica alternata specialmente. parliamo un pò di tutto, dalla rullata del piede alle varie correzioni che man mano si rendono necessarie dopo le spiegazioni teoriche e le dimostrazioni pratiche.
Ci gioachiamo anche un pò, utilizzando andature a tandem ed affiancati. Sono presto le quattro e allora un breve giro nei dintorni di Campo ci consente di sperimentare le variazioni di tecnica, tra le case del piccolo centro e la campagna, tra oche, capre e cavalli...la gente osserva inquieta il nostro passaggio! Si fa presto pomeriggio inoltrato, piccola pausa al bar, poi tutti a riposare.
Infatti oggi, domenica 5 settembre, l'escursione prevede un'uscita da due ore, due ore e mezza. Ancora ritrovo per colazione e verso le 10.15 si parte. Alex di spola tra gli allievi e Moira e Martina a inizio e fine "colonna". Cammineremo, alla fine, per due ore e mezza, attraversando la Val Calcino, salendo il Santuario di Tessere, scavalcando la Valle dell'Ornich e poi dentro, sino alla località "le sorgenti", per poi arrivare nei pressi delle Marche, solcare la valle e tornare ad Alano alta, per poi seguira la retta via verso Campo. Risate, soste, foto, chiacchiere, riflessioni ed anche la giusta stanchezza, persino l'incontro con un ecclesiastico in me
ditazione al Santuario...Finisce il Corso Full Immersion ma come con gli allievi precedentemente formati, il patto è chiaro: tenere d'occhio le attività del team attraverso internet e libertà di frequentare gli altri corsi e andare in escursione assieme. La prima sarà a cima Grappa sull'anello che porta a Le Bocchette, ma intanto godiamoci la comune soddisfazione. In ordine sparso, bravi a Maura Bernardi, Roberta Carroll, Silvana Dal Toè , Nicola "Nicky Zucchetto", Mirta Mazzocco, Nevio Specia, Ferderico Franceschin, Mariantonietta Rado, Luigina Cesa, Gioacchino Rizzotto, Stefania Schievenin e Paola Vettoretti.
Grazie mille da Alex , Martina e Moira, per la parte tecnica, e dalla Rosy per l'aspetto gastronomico. Ci siete piaciuti!
Si inizia sabato mattina, ore 9.30 al Circolo Acli a Campo, dove la colazione inizia ad affiatare il gruppo dal primo pasto di giornata. Accordi precisi con la Rosetta, per avere nell'iscrizione al corso, anche colazione e pranzo del sabato compresi nei costi...Che vuoi dalla vita di più?
tutti pronti e giù al campo sportivo, saranno due orette e mezza di lavoro intenso.
Come al solito iniziamo dalle basi, dal recupero della camminata naturale, alle prime
Prima di pranzo, conosciamo i bastoncini, delineiamo le lunghezze per ciascun corsista e iniziamo a fare qualcosa di concreto con l'attrezzo fondamentale...
Pranzo in compagnia alle 12.30, la Rosy e Vladimira hanno già preparato panini e toast e noi dobbiamo solo unire i tavoli e formare un'allegrissima tavolata, affamata dalla prima parte di "sforzo" giornaliero.
Dovremmo iniziare alle 14.30 ma in realtà alle 14 saremo già al campo di nuovo, non prima di un buon caffè. Il gruppo appare molto affiatato e a dire il vero c'è una grande sontonia tra ciascuno dei componenti questo maxi corso settembrino.
Il pomeriggio del sabato è la parte più impegnativa dal lato mentale. Si mettono in essere le basi della tecnica parallela e della tecnica alternata specialmente. parliamo un pò di tutto, dalla rullata del piede alle varie correzioni che man mano si rendono necessarie dopo le spiegazioni teoriche e le dimostrazioni pratiche.
Ci gioachiamo anche un pò, utilizzando andature a tandem ed affiancati. Sono presto le quattro e allora un breve giro nei dintorni di Campo ci consente di sperimentare le variazioni di tecnica, tra le case del piccolo centro e la campagna, tra oche, capre e cavalli...la gente osserva inquieta il nostro passaggio! Si fa presto pomeriggio inoltrato, piccola pausa al bar, poi tutti a riposare.
Infatti oggi, domenica 5 settembre, l'escursione prevede un'uscita da due ore, due ore e mezza. Ancora ritrovo per colazione e verso le 10.15 si parte. Alex di spola tra gli allievi e Moira e Martina a inizio e fine "colonna". Cammineremo, alla fine, per due ore e mezza, attraversando la Val Calcino, salendo il Santuario di Tessere, scavalcando la Valle dell'Ornich e poi dentro, sino alla località "le sorgenti", per poi arrivare nei pressi delle Marche, solcare la valle e tornare ad Alano alta, per poi seguira la retta via verso Campo. Risate, soste, foto, chiacchiere, riflessioni ed anche la giusta stanchezza, persino l'incontro con un ecclesiastico in me
Grazie mille da Alex , Martina e Moira, per la parte tecnica, e dalla Rosy per l'aspetto gastronomico. Ci siete piaciuti!
martedì 31 agosto 2010
SABATO e DOMENICA , Campo capitale del Nordic Walking per il "Corso Full Immersion"
Davvero per tutti!
Ecco i dettagli del corso di questo fine settimana, denominato "corso full immersion".
A tenerlo, l'istruttore S.I.N.W. Alex Geronazzo, che sarà supportato , nel ruolo di aiutanti in campo, dalle future (speriamo) istruttrici, Moira e Martina, nel ruolo di accompagnatrici.
Saranno 13 le persone che vi prenderanno parte, 4 maschi e 9 femmine.
Un numero piuttosto ragguardevole, ma il tempo non mancherà e avremo ancor più modo di testare la nostra "Speak Walking Idea"
Buon divertimento a tutti.
Buon divertimento a tutti.
*Sabato 4 Settembre
> 9.30 colazione "Circolo ACLI" (cappuccino e brioche)
Teoria e pratica della tecnica alternata
>12.00 pausa pranzo "Circolo ACLI" (toast o panino + bibita)
*Sabato 4 Settembre
> 14.30-17.00
Pratica della tecnica alternata ed introduzione alla tecnica parallela
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*Domenica 5 Settembre
> 9.30 colazione "Circolo ACLI" (cappuccino e brioche)
Escursione facile con variazioni controllate di tecnica
lunedì 23 agosto 2010
A Zelant di Mel 120 partenti!
Moira Beppiani è 3^ nella classifica per la tecnica.


Come sempre la classifica è giusto un appunto tra le motivazioni più importanti...

Nelle classifiche a tempo Alex Geronazzo è 4°, Gianfranco Borriero 5°. In campo femminile la migliore delle nostre è Martina Franceschin, 12^ all'esordio, con Moira 13^ e la mitica Caterina Tessaro giusto a seguire...
22 AGOSTO 2010 ,Zelant di Mel (BL)
le Prealpi della Valbelluna.Samo arrivati n'oretta prima della partenza, in un luogo che già a prima vista pareva bello e tranquillo, immerso in quel verde.
Credevamo fosse una manifestazione di secondo piano, giacchè estranea ai circuiti ufficiali, ma si è invece rivelata quantitativamente e qualitativamente molto ben organizzata.
Un percorso di 10.5 km che saliva e scendeva costantemente, ma solo con tratti raramente impegnativi e comunque molto godibili.
Un panorama molto bello, sia tra i boschi che nelle stradine "bianche", attorniate da prati ben tenuti e costruzioni quasi sempre restaurate ed inserite con gusto nell'ambiente.
Siamo partiti in 120, con una netta predominanza femminile (2/3). Un primo chilometro lungo una strada che entrava in un boschetto già dopo i primi metri e poi via via, sentieri in discesa, quasi mai impegnativi e una costante possibilità di rullata del piede e di utilizzo delle due tecniche fondamentali. Certo, tecnicamente i più veloci, potevano ( e dovranno) essere più ortodossi, poichè la velocità è talvolta figlia di un gesto tecnico non corretto, che fa andar più forte, ma esula dal concetto salutistico e di migliorìa fisica al quale il nordic walking , guarda con principale interesse.
Molto curata la segnaletica e molto personale sul percorso, che con il gruppo, nelle escursioni che programmeremo, vedremo di ripetere.
Molto attento il giudizio deglia ddetti al controllo, presenti in numerossissimi punti fissi ed in bicicletta con due persone costantemente impegnate "ad elastico".
La giuria lungo il percorso ha provveduto a segnalare eventuali tratti in cui un qualsiasi concorrente fosse stato visto a correre ed inoltre era munita di foglietto tecnico con più addetti competenti, nel quale i migliori camminatori in tecnica corretta erano valutati con voti dal 1 al 5, ovviamente escludendo da questa classifica gli istruttori.
Noi dell'ARGO NW TEAM abbiamo partecipato in 5 , con al seguito i due accompagnatori Federico e MariaAntonietta, prossimi al loro primo corso ed interessati osservatori.
Bello il luogo delegato alla partenza ed arrivo, nei pressi del bar da Geppo, con gli asini curiosi a seguire le evoluzioni degli atleti e sullo sfondo un "roccolo", naturale trappola per uccelli, tra le poche "sopravvissute, poichè oramai non utilizzabili in quanto non legali...Meglio vederlo così, per quanto ci riguarda, più come opera monumentale "verde".
Ecco alcune classifiche;:
PREMIO TECNICA MASCHILE:
1Mauro De Cassan
2Claudio Mafera
3Umberto De Vito
PREMIO TECNICA FEMMINILE:
1)Federica Lorenzet
2)Barbara Bergamin
3)Moira Beppiani
TEMPO IDEALE:
m) Gliberto Piol : 1.36.05
f) Barbara Barp 1.49.29
PREMIO ESPERIENZA:
m) Noelio Dalla Mora (1923)
f) Maria Trevisiol (1948)
Classifiche a tempo :
MASCHILE:
1) Susana Adriano 1.16.48
2)Masiero Paolo 1.17.49
3)Dal Molin Flavio 1.20.24
4)Geronazzo Alexander 1.22.53
5)Borriero Gianfranco 1.22.57
6)De Vito Umberto 1.23.23
7)De Min Gianni 1.23.44
8)Mafera Claudio 1.25.35
9)De Rocco Pietro 1.26.24
10)Colle Luciano 1.27.25
11)Dalla Mora Carlo 1.28.59
12)De Cassan Mauro 1.30.17
13)Piol Gliberto 1.36.05
14)Stella Giuseppe 1.37.21
15)Vanz Silvano 1.38.33
FEMMINILI:
1) Cecchin Lorena 1.23.49
2)Tremea Iva 1.23.59
3)Giacomini Antonella 1.29.38
4)Lorenzet Federica 1.37.57
5)Dall'Asen Marialuisa 1.35.49
6)Malamocco Paola 1.36.28
7)Dall'Anese Monica 1.36.32
8)Tamburlin Anna 1.36.51
9)Bergamin Barbara 1.37.08
10)Pol Federica 1.41.22
11)Berton Petra 1.41.38
12)Franceschin Martina 1.44.34
13)Beppiani Moira 1.44.36
13)Beppiani Moira 1.44.36
14)De Colle Daniela 1.44.44
15)Comiotto Francesca 1.45.46
...61)Tessaro Caterina ...
sabato 21 agosto 2010
domenica 8 agosto 2010
Corso serale agostano...
Angela Spada e Martina Franceschin superano il corso di mezza estate...
Come ogni nuovo corso, anche il serale dedicato a Martina ed Angela ha dato buoni frutti. La diciottenne agonista dello sci alpino ha già buone sensazioni di miglioramento della mobilità nelle articolazioni legate al piede ed alla caviglia.
Sicuramente anche la lieve torsione che si sviluppa a livello bacino e spalle le sarà utile per districarsi meglio tra i paletti. Per Angela il discorso è diverso, legato ad una vita impegnata tra lavoro e famiglia, in cui ritagliarsi il tempo per una pratica sportiva adeguata ad una donna in piena attività non è sempre facile.
Con entrambe abbiamo lavorato la sera, totalizzando alla fine circa 6 ore di attività intensa ma ben distribuita.
All'inizio vi era lo scetticismo naturale di chi si rivolge a se stesso non ritenendosi capace di affinare i
vari aspetti coordinativo-motòri della tecnica. Come invece volevasi e si vuol dimostrare, il movimento del nordic walking deriva direttamente dal naturale movimento in camminata, ma con l'innseto dei bastoncini. Effetto ? Buone cognizioni di base, sia per la tecnica alternata che per la parallela e miglioramenti anche da un punto di vista della capacià aerobica e polmonare, dopo appena 3 lezioni. Figuriamoci se continueranno, cosa potranno trarne...
Ancora una volta Moira è stata ottima collaboratrice nell'uscita finale e l'utlima lezione è scivolata via tra scalette, pianura e salita,
con l'orecchio teso allo scorrere delle acque e le gambe protese bene in sincronia con le braccia.
Che dire? A presto, continuiamo così!
Alex
martedì 3 agosto 2010
Domenica 8 Agosto, nordic walking a Stabie (la Cortina delle prealpi)

Domenica a Stabie , comune di Lentiai (BL), bella manifestazione di nordic walking. Nuovo percorso di 9.5km.
Stabie è un bel paesetto inerpicato sulle prealpi bellunesi a dominio del Piave. Il borghetto è tipicamente montano, un bell'agglomerato di case che potrebbe essere paragonato ad una piccola Cortina.
Il percorso è ideato e segnalato dll'amico Luca carlin, insegnante di educazione fisica e la manifestazione è inserita nel programma festeggiamenti locale del fine settimana. Io ho partecipato nel 2009 e devo dire che ne vale la pena. In certi punti è un pò impegnativo, ma in fondo basta rallentare e godersi a pieno ciò che si ha attorno.
L'ARGO NW TEAM sarà presente.
Iscrizioni per le ore 9.00
Partenza ore 9.30
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